16/03/2026 22:59
“E’ stato un anno straordinario, una di quelle cose che otto mesi fa non avrei mai immaginato”.
Sono le parole di un Marco Veschini che ancora osserva incredulo quello che è riuscito a fare alla guida del Monteleone, portato in Serie B dopo un solo anno di Serie C1. Il tecnico di Deruta era stato chiamato l’indomani il ko di Calvi: il Monteleone, in campionato, non ha più perso.
“E’ successo tutto velocemente, dalla tranquillità del voler fermarsi un anno al vortice di questa chiamata. Un vortice che mi ha travolto in pieno e mi ha dato gratificazioni e emozioni straordinarie. Non nascondo che, con il senno di poi, la realtà ha superato quello che al primo incontro ho dichiarato davanti a tutta la società, ossia che sarebbe stato un anno di successi. Certo, l'inizio è stato complicato, ma si capiva che il futuro con questi straordinari ragazzi sarebbe stato grandioso”.
Una stagione segnata da una serie di passaggi importanti.
“E’ così, ogni stagione ha momenti in cui una squadra vince a piccoli pezzi il campionato. I nostri momenti sono state le due settimane novembre in cui abbiamo battuto la Gadtch tre volte e abbiamo preso il comando della classifica, oltre la storica semifinale di Coppa in casa con il Gubbio dove abbiamo compiuto un'impresa difficilmente ripetibile”.
- Ma quando hai capito che la vittoria del campionato stava concretizzandosi?
“L’ho avuta nelle due gare consecutive, la prima sempre contro il Gubbio, con il gol-vittoria a otto secondi dalla fine, e la settimana successiva con la Cts, dove abbiamo sofferto per un tempo e mezzo per poi ribaltarla. Questo momento è stato il più difficile da gestire, segnato da un evidente calo fisico e dalla conseguente esclusione dalla Coppa Italia nazionale, con infortuni in serie e, dulcis in fundo, le squalifiche… ma ne siamo usciti da grande squadra”.
E oggi Marco Veschini può festeggiare l’ennesimo doblete della sua carriera regionale.
“Pura felicità, un gruppo fantastico ragazzi che sono attaccatissimi alla squadra, una società giovane, ambiziosa e seria. Con la gratificazione più grande, i nostri tifosi. Mai ho visto questa partecipazione paesana e questo attaccamento ad una squadra, mi hanno accolto a braccia aperte e mi hanno fatto sentire come a casa. Sabato, nel salutarli, vedere le loro facce sorridenti, riconoscenti e felici mi ha fatto provare una grande emozione, un senso di benessere per aver dato felicità a queste splendide persone”.
- Mister, l’ultimo desiderio…
“Finiamo questo campionato cercando di centrare il record di 20 vittorie consecutive, poi penseremo a ciò che verrà. Ma sempre grazie, Monteleone”.