08/04/2026 19:00
Un campionato monopolizzato per tre quarti della sua durata dalla Villacidrese. Poi la vittoria nello scontro diretto ha cambiato tutto: da quel momento i bioritmi della stagione sono andati tutti a favore dell’Atletico Sestu, capace di tagliare il nastro d’arrivo davanti ai campidanesi e soprattutto quella Fanni Sassari che per molti addetti ai lavori era la grande favorita alla promozione.
Preambolo necessario per capire da Claudio Valdes, estremo difensore sestese, quanto è stata determinante la vittoria di Villacidro ma anche aver resistito al ritorno della Fanni che ha poi gettato la spugna perdendo il derby con la Ichnos.
“I tre punti in trasferta a Villacidro sono stati importantissimi perchè ci hanno dato la convinzione di poter vincere il campionato. Anche la Fanni ha confermato di essere un’ottima squadra, costruita per vincere: sicuramente hanno pagato un avvio deficitario e, dopo un lungo inseguimento e gli impegni nazionali di Coppa, hanno perso qualche punto nelle ultime giornate. Noi siamo riusciti a sopperire ad infortuni e squalifiche grazie ad una rosa ampia, e siamo stati ripagati con la vittoria del campionato”.
- Qual è stato il segreto di questo Atletico che rispetto alla squadra che veniva dalla C2, ha subito una profonda trasformazione e non era certo tra le pretendenti alla vittoria finale?
“Abbiamo costruito un grande gruppo, in tanti avevamo già giocato assieme: ci siamo sempre impegnati durante gli allenamenti e siamo rimasti uniti anche nelle difficoltà e in quei passi falsi che, durante la stagione, possono capitare. La società, poi, a dicembre, con l’arrivo di Molina e Normanno ha portato due innesti di qualitá, grazie ai quali siamo cresciuti ulteriormente anche per l’intensità degli allenamenti”.
- Squadra che vince si dice che non si tocca: nell'Atletico Sestu che plana in Serie B ci sarà ancora Claudio Valdes a difenderne la porta?
“Ancora non ho parlato con la società della prossima stagione, sicuramente ci sarà tempo e modo di farlo. Credo che, in vista di un campionato nazionale, la rosa dovrà essere ringiovanita, perchè buona parte dei giocatori è ‘over 35’, con le ovvie difficoltà, per lo più legate ad impegni lavorativi e familiari, che non agevolano certo affrontare l’impegno che un campionato nazionale comporta. Personalmente sono contento della stagione sia dal lato sportivo che per l’ambiente e la serenità percepita al campo durante tutta la stagione. Per l’anno prossimo, comunque, si vedrá”.