15/10/2021 18:46
Guai dire a Massimo Simigliani se il quasi testa-coda di domani a Teramo sia di fatto un risultato già acquisito. La risposta che se ne ricaverebbe sarebbe un “non se ne parla affatto” e il tecnico del Futsal Lanciano lo dice a giusto titolo, visto che il sofferto 3-2 sul Futsal Vasto ha fatto capire che l’ultima cosa da fare è quella di prendere sottogamba qualsiasi avversario. Figuriamoci una Lisciani Teramo che dopo quattro stop di fila vuole trovare a tutti i costi, bianco per di più in casa, i primi punti della stagione.
“Quello C1 è sempre stato un campionato molto competitivo, ogni partita sarà una battaglia e lo sarà anche quella di sabato a Teramo. Penso che tolta qualche squadra, data da tutti come favorita, tutte le altre siano sullo stesso livello. Il campionato è ancora lungo, più avanti vedremo emergere i valori: noi ce la giocheremo con tutti, motivo in più contro una Lisciani che è vero che non ha ancora fatto punti ma è altrettanto vero che fin qui ha giocato con tutte le prime della classe senza mai sfigurare”.
Veloce flashback sul 3-2 al Vasto.
"E' stata una vittoria meritata, il risultato poteva essere più ampio, lo meritavamo per via dei tanti legni colpiti e delle occasioni sbagliate. L'importante era fare tre punti, la squadra ha dimostrato di essere viva. Questo è uno sport dove al primo errore vieni punito, ma come ho detto la squadra si è ben comportata”.
E poi la lamentela, puntuale e legittima, sull’annosa questione-impianto. Castel Frentano ha ormai adottato la squadra rossonera.
"Ormai questo è il nostro campo di casa, ci alleniamo e giochiamo qui perché l'impianto di Lanciano è indisponibile. Quest'anno il presidente si è visto costretto a traslocare, per fortuna abbiamo trovato questo impianto che, a parte la mancanza di tribune, è un'ottima struttura. Non poter giocare a Lanciano è penalizzante, perché portiamo quel nome, vestiamo quei colori ed è un peccato".
Come dargli torto?