20/01/2026 15:59

Mirafin, Calò tuona: "Abbiamo lottato, ma non è bastato: ora serve un cambio di atteggiamento"

Non sono bastate cinque reti: al PalaOlgiata la Mirafin cade nello scontro-salvezza contro l'Aranova, che segna due gol in più degli ardeatini e si porta ora a +6 dai rivali. Ora per la Mirafin inizia un altro campionato, in cui gli la possibilità d'errore non è più contemplata.

"Quella contro l'Aranova è stata una partita dura, sporca, nervosa - racconta Alberto Calò, classe 2005 della Mirafin - una di quelle gare che, vista la situazione di classifica, andava affrontata con il coltello tra i denti. Abbiamo lottato, ma non è stato abbastanza: quando sei in questa posizione in graduatoria non puoi permetterti pause o momenti di attesa. È mancata la cattiveria: nei dettagli, nelle seconde palle, nelle scelte decisive. Quando hai le occasioni devi fare male, senza pensarci due volte. In questo momento non possiamo permetterci di “giocare bene e basta”: servono punti, e per farli bisogna essere più determinati degli altri".

- Da cosa passano ora le chance di salvezza rossoblù?

"Passano solo da una cosa: il cambio d'atteggiamento. Non contano più i nomi, non conta il calendario, non contano gli alibi. Servono fame, orgoglio e responsabilità. Ogni partita deve essere vissuta come l’ultima, perché solo così puoi rimetterti in corsa anche quando sei ultimo".

Fabio Neroni