18/11/2024 15:00

Mirafin, la gioia di Messina che però frena: "Vedere la classifica è bello, ma siamo all'inizio"

È una Mirafin 'extralusso' quella che, tra le mura amiche, sconfigge il Quartu, ormai ex-capolista, per 3-2 e prende la testa della classifica, nonostante una partita in meno dei sardi.

“Il match di sabato è stato molto combattuto, si è visto chiaramente che a scontrarsi erano due squadre di vertice” – ci racconta Alberto Messina, 22enne pivot degli ardeatini. – L’intensità si è mantenuta alta per tutto la durata dell’incontro, e il risultato costantemente in bilico. Alla fine dei 40 minuti abbiamo portato a casa i 3 punti che abbiamo meritato sul campo, in maniera decisa e importante”.

Ora che siete sul gradino più alto, cosa bisogna fare per restare lassù?

“Vedere la classifica ora è bello, però naturalmente c’è la consapevolezza che siamo solo all’inizio. Sottovalutare ciò che potrebbe succedere sarebbe una scelta controproducente. Noi conosciamo bene il potenziale della nostra squadra e dobbiamo dimostrarlo di partita in partita, come stiamo facendo da inizio campionato. L’intensità dovrà rimanere sempre questa, così da poter affrontare le partite nel modo giusto e poter mettere in difficoltà tutte le compagini che vorranno provare a soffiarci punti”.

Come si gestisce il peso del primo posto?

“Non è tanto un discorso di pressione, che in parte deve esserci sempre. Noi dobbiamo solo continuare a giocare con la cattiveria giusta, la consapevolezza di essere primi ci da solo più euforia e ci porterà a giocare con ancora più vigore. La squadra è compatta e sta continuando ad allenarsi con la giusta mentalità, è questo ciò che conta”.


Fabio Neroni