05/03/2026 18:00
C’è un aspetto che lega a doppio filo Paolo Novelli e il Monteleone: il pivot, che lo scorso 23 febbraio ha spento le 42 candeline, è stato uno dei promotori della rifondazione del club di cui ha assunto la presidenza Federico Ricci, per cui è inevitabile che senta in maniera speciale quello che il Monteleone sta per realizzare. E proprio da qui comincia la nostra chiacchierata, parlando di quelle che sono le sensazioni che stanno accompagnando l’attesa per la gara di sabato a Perugia.
- Paolo, ti aspettavi che un giorno il Monteleone sarebbe arrivato a tagliare un traguardo tanto significativo?
“Questa avventura è iniziata con poche ambizioni, ma tanta voglia di costruire qualcosa di bello, qualcosa di vero. Abbiamo vinto il campionato di C2 davvero dando tutto, passo dopo passo siamo cresciuti, ci siamo uniti nelle difficoltà e abbiamo raggiunto subito, al primo anno, la promozione nel campionato maggiore. Ed essere ora lì un’altra volta sul gradino più alto è un’emozione unica, che ripaga tutti i sacrifici fatti: spero tutto questo possa portare anche giovani del paese ad avvicinarsi a questo mondo… e sono sicuro che una volta dentro non tornano indietro”.
Dopo la settimana di pausa, il campionato riparte con una partitissima, per niente svuotata da specifici interessi per via del distacco in classifica, ma che rappresenta per il Monteleone una tappa di passaggio fondamentale visto che in caso di vittoria e di un concomitante mezzo passo falso del Rivo Subasio, si potrà festeggiare ad una storica promozione.
- Come si stanno vivendo questi giorni che precedono a quello che può essere un sabato storico per il Monteleone?
“Come abbiamo sempre fatto da inizio campionato cerchiamo di preparare ogni singola partita al meglio e in base agli avversari che incontriamo. Per noi sono state sempre considerate tutte piccole finali e questo ci ha portato a stare sempre nella parte alta della classifica. Quella di sabato è un partita molto difficile: dobbiamo rimanere uniti e concentrati”.
- Nove punti di vantaggio sulla seconda a quattro giornate dalla fine... giusto per la scaramanzia si resta con le bocche cucite. Ma tornando indietro e rileggendo il percorso di questa stagione, quali sono stati i meriti espressi dalla squadra, che hanno fatto la differenza portandovi a dominare il campionato?
“Nove punti sono tanti, ma sappiamo che nulla è scontato, abbiamo assoluto rispetto di tutte le squadre affrontate, non sottovalutiamo nessuno e non ci sentiamo più forti, crediamo semplicemente nei nostri mezzi e nel gruppo. La differenza sicuramente sta proprio in questo, nonostante abbiamo avuto tanti innesti forti e qualcuno di noi ha avuto poco spazio, ma a nessuno è mai balenata l'idea di mollare il Monteleone perchè per tutti noi non è solo una squadra ma una famiglia. L’unione che c’è con il paese e i nostri tifosi è davvero forte”.
- Analizziamo infine la partita di Perugia. Avete battuto tre volte su tre la Gadtch tra andata di campionato e la semifinale regionale di Coppa. Il proverbio del 'non c'è due senza tre' è stato compiuto oppure siete pronti... a riscriverlo con la quarta vittoria nei confronti diretti con la Gadtch?
“Siamo pronti a sfatare il non c'è due senza tre... quindi, certo, vogliamo la quarta vittoria. Tra l’altro,o salvo imprevisti, saremo tutti disponibili, ma sono sicuro che sia dentro che fuori dal campo saremo tutti li uniti per un solo obiettiv: vincere”.