17/04/2026 09:00
Un altro protagonista della cavalcata che ha portato il Montello a centrare il salto in Serie B con la terza promozione consecutiva del club è stato sicuramente Edgar Bertoni. Leggenda indiscussa del futsal italiano, l'ex perno della Nazionale azzurra e campione d'Europa nel 2003 è stato punto di riferimento dentro e fuori dal campo: ricordiamo anche all'ex tra le altre di Luparense, Marca, Asti, Acqua&Sapone e Came ha curato anche la preparazione atletica dei giocatori trevigiani. Il veterano italo-brasiliano mette quindi in bacheca l'ennesimo trofeo della sua lunga carriera.
- Dopo la coppa regionale, il Montello conquista anche il campionato e la promozione in Serie B. Anche in base al tuo occhio esperto, quali sono stati gli elementi cardine di questo successo?
"Parto dalla società che non ci ha fatto mancare nulla. Poi ci abbiamo messo la volontà in ogni giorno di dare il meglio sotto ogni aspetto. Abbiamo avuto un bel gruppo umile che ha avuto la voglia di fare bene".
- Come dopo il successo a Tombolo di gennaio, immagino che la soddisfazione per te sia tanta, un po’ come fosse la prima volta, anche se di trofei ne hai vinti tantissimi in carriera. È così?
"Vincere fa sempre bene perché ti fa capire che stai andando nella direzione giusta, ma dentro di me c'è sempre la stessa fame dopo tanto tempo: come dicono, "l'appetito vien mangiando" e devi essere sempre così".
- Con il Montello avevi già vinto il campionato di C2, stavolta però il club approda nel nazionale. Quali momenti ti porterai dentro la memoria più di tutti in un percorso così importante come quello compiuto in questa stagione?
"Per me ogni vittoria ha un gusto diverso, per me ha poi tanto valore vedere i miei compagni vincere ed essere felici insieme alla società e a tutti tifosi. Adesso c’è la B: conoscendola, la società sicuramente vorrà fare bene anche nella prossima stagione".
l.m.
In foto: Edgar Bertoni a sinistra con il compagno di squadra ed ex nazionale albanese Besnik Rexhepaj; Stipaphoto