10/03/2026 14:13

Pasta di Camerino Gagliole strappa un pari all'Eta Beta Fano. Paganelli: "Il risultato più giusto"

A inizio stagione l’obiettivo della matricola Pasta di Camerino Gagliole era la salvezza. Nel momento in cui il campionato è cominciato, la società ha iniziato a intravedere orizzonti piuttosto che delimitare confini così, una volta raggiunto il primo traguardo, la squadra ha iniziato a puntare a qualcosa di più ambizioso: i playoff. Poi i tanti, troppi infortuni hanno minato certezze e tarpato le ali proprio sul più bello, ma, finché c’è vita c’è speranza, diceva qualcuno. Per questo la Pasta di Camerino Gagliole, seppur con le speranze ridotte all’osso, non si è ancora arresa. “Anche se non dipende solo da noi, vincendo le ultime due partite c’è ancora una minima speranza. Noi ce la metteremo tutta, per poi vedere come andrà a finire”. Per niente vinto Daniele Paganelli, ex portiere e ora dirigente, anche lui volto storico del Gagliole.

Sabato una grande prova di carattere non è bastata per conquistare la vittoria con l’Eta Beta Fano, vittoria che vi avrebbe aiutato (e non poco), a fare un ulteriore passo avanti verso la zona playoff.

“Una partita difficilissima, contro un avversario tosto, la seconda in classifica, con una delle migliori difese del campionato, ma i ragazzi hanno giocato veramente alla grande, con sacrificio. La partita è stata equilibrata fino alla fine: negli ultimi due minuti potevamo vincere noi, potevano vincere loro, ma un pareggio credo sia il risultato più giusto”.

Quanti rimpianti ci sono per una stagione che forse, senza così tanti infortunati, sarebbe potuta andare diversamente?

“Purtroppo, con gli infortuni che ci sono stati, la classifica non rispecchia il nostro valore, potevamo avere qualche punto in più e adesso stare in zona playoff, cosa che ci avrebbe dato ulteriore soddisfazione. Un obiettivo che forse all’inizio era un sogno, ma non proibito, e con la squadra che avevamo costruito ce lo potevamo permettere. C’è ancora una minima, noi ce la metteremo tutta”.

Alice Mazzarini