09/04/2026 09:45
Il ritorno in A2 festeggiato con una salvezza conquistata con ampio anticipo e con un roster composto in grandissima parte da italiani e, soprattutto, da giocatori locali: questa la scena madre del lungometraggio targato Promostand Regalbuto. Sullo sfondo la soddisfazione per il risultato centrato, un pizzico di rammarico per il mancato accesso ai play off…e la voglia di iniziare a programmare un’annata ancor più ricca di soddisfazioni. Rileggiamo la stagione con l’allenatore del Regalbuto, mister Vito Gamiddo.
Cosa vi siete detti durante il primo allenamento della stagione?
“Che sarebbe stato un percorso bellissimo ma che sarebbe stato troppo importante il gruppo per superare gli eventuali momenti di difficoltà”.
Il momento più bello e quello più difficile di questa stagione…
“Il momento più difficile è stato sicuramente dopo la sconfitta nel girone d'andata a Soverato: avevamo 0 punti dopo 3 partite; il più bello, invece, il girone di ritorno durante il quale ho visto una squadra molto più consapevole dei propri mezzi e che ha fatto vedere un buon futsal anche in situazioni d'emergenza”
Avete scelto di contare su una rosa quasi interamente composta non solo da italiani, ma da giocatori locali: anche questa è una scommessa vinta…
“Sapevamo che non sarebbe stato facile però abbiamo capito che grazie al lavoro del passato potevamo provarci. Poi ci scommette il presidente (nda, Vito Contino) lui non si sbaglia mai…”
Avete chiuso la stagione regolare con una salvezza che, forse, ha il valore di una promozione…
“Definirla una promozione forse è un po’ esagerato però era il nostro obiettivo e l'abbiamo raggiunto nel migliore dei modi con tre giornate d'anticipo”.
C’è un po’ di rammarico per aver sfiorato i play off?
“Ti dico che c'è abbastanza rammarico per non aver raggiunto i play off perché potevamo entrarci con un pizzico di fortuna e bravura in qualche partita”.
Cosa bolle in pentola per la prossima stagione?
“Con il presidente e la società stiamo già iniziando a programmare il Regalbuto della stagione 2026/2027…”
Ludovico Licciardello