11/11/2025 23:05
Possiamo dire, senza timore di sbagliare, che Marco Simonetti il suo tabù personale lo ha sfatato. Non da giocatore ma da allenatore considerata l'assenza di mister Veschini per motivi di lavoro. L'anno scorso Simonetti giocò a Montegabbione, difendeva la porta della Gadtch e ricorda bene come andò, visto che li i perugini si giocarono il campionato.
- Come hai vissuto la partita dalla panchina nel ricordo di quella dello scorso anno vissuta in campo?
“Ricordo bene lo scorso anno, la partita venne sospesa a metà del secondo tempo per pioggia e nel recupero (due settimane dopo, n.d.c.) non riuscimmo ad andare oltre il pareggio. Quella di sabato scorso è stata, invece, una partita completamente diversa, approcciata da tutti con grande determinazione in un campo difficile per chiunque”.
- Vittoria netta e poco confutabile a Montegabbione: questo Monteleone ha ormai preso confidenza delle sue potenzialità?
“Siamo consapevoli della nostra crescita e del lavoro svolto, ma siamo altrettanto convinti che sarà un campionato incredibilmente difficile data la presenza di altre squadre che stanno facendo benissimo. Ci sarà da lottare partita dopo partita”.
- Sabato, dunque, la grande sfida con la Gadtch: da ex come la vivrai e come ti stai preparando a viverla anche sulla base del tuo nuovo ruolo al Monteleone?
“Affrontare la Gadtch è sempre una grande emozione, e lo sarà ancor di più dalla panchina. In campo riesci facilmente a sfogare la tensione, da fuori è tutto più difficile. Ma per questo c'è l'aiuto di mister Veschini (anche lui ex di turno, n.d.c.), ha sempre il giusto consiglio da darmi. C'è un costante dialogo tra noi, è molto motivante”.