24/10/2025 12:46

Yari Onnembo affila le armi per l'Amalfi: "Ripagherò coi fatti il calore con cui sono stato accolto"

Quella con l’Olympiaque Sinope è stata una sconfitta che ha lasciato il segno più per l'entità del risultato, perchè la prestazione dello Sport Center Celano a Mondragone è stata per certi versi soddisfacente. Una partita che la squadra di Contestabile ha affrontato fortemente rimaneggiata, con tra le altre le defezioni dei fratelli Onnembo: proprio a Yari, che ha seguito la sfida a distanza, abbiamo chiesto che cosa, secondo lui, è mancato alla squadra che alla lunga ha permesso alla Sinope di fare la differenza?


“Da quello che ho visto abbiamo avuto le nostre occasioni e fino alla fine la partita è rimasta in bilico. Sicuramente la Sinope è una squadra molto esperta e con giocatori di livello. Hanno sfruttato al meglio le loro occasioni e sono stati più cinici sotto porta. Complimenti a loro, ma anche noi possiamo dire la nostra”.


- Da una matricola a una delle potenziali pretendenti alla promozione: che impressione hai ricavato da queste prime sfide con le squadre campane presenti nel vostro girone?


“La verità è che dobbiamo pensare che in un campionato del genere serviranno almeno 25 punti per ottenere la salvezza. Questo è il primo obiettivo, da lì in poi tutto di guadagnato. Nonostante questo sappiamo di avere un bel gruppo, tutti giocano per vincere e vogliamo arrivare in alto”.


- Sabato ne affronterete la terza campana della serie, anch'essa una matricola. Come avete preparato il match con l'Amalfi? Convieni che sarà necessario cancellare la goleada con il Sorrento e calarsi nella realtà di un confronto con un avversario che punterà come voi a raggiungere quanto prima la quota salvezza?


“Anche l’Amalfi è una squadra ben organizzata. Nelle partite precedenti ha dimostrato di essere una formazione quadrata. Noi abbiamo lavorato bene questa settimana e siamo pronti per affrontarli al meglio. La partita col Sorrento ci ha dato una grande motivazione, ma ormai è acqua passata. Credo sia meglio prendere spunto da quanto accaduto a Mondragone e ritrovare subito i tre punti”.


- Infine, andiamo sul… personale: come procede questa esperienza nella "tua" Celano? Come la stai vivendo dopo i tanti anni di “esilio” sulla Costa?


“Sono molto felice di essere tornato a casa. Mio padre e mio fratello sono anni che si trovano qui e mi fa piacere giocare con loro. Non ho mai avuto dubbi su come fosse l’ambiente. I compagni di squadra mi hanno accolto molto bene così come il mister, il presidente e tutta la dirigenza. Voglio ringraziare ogni componente perché stanno dando tutti il massimo. So anche che le parole non servono a molto, ma la differenza la faranno i fatti. Li ringrazierò meglio facendo parlare il campo”.