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20/09/2023 22:50

La Spagna insiste, un super-Pietrangelo resiste ma il pareggio svanisce: Raul Campos “mata” l’Italia

Vince la Spagna a Guadalajara, in occasione della seconda giornata dell'Elite Round di qualificazione ai Mondiali uzbeki del 2024, piegando un'Italia stoica in difesa, ma quasi sempre inconcludente lì davanti. Il primo tempo di un match che si rivelerà molto corretto (nessun cartellino sventolato dalla terna arbitrale turca) è a marca prevalentemente spagnola, con le ‘Furie Rosse’ che insistono senza però scalfire la muraglia azzurra, retta in piedi da un super-Pietrangelo, decisivo pure nei secondi 20’ minuti. In evidenza Didac Plana che para (decisivo un suo intervento su tiro di Isgrò) e si getta pure in attacco. Nella ripresa gli Azzurri creano un paio di occasioni pericolose, ma il quantitativo di azioni offensive della Spagna, con i vari Catela, Adolfo, Raul Campos e Raul Gomez, è talmente spropositato che a un certo punto il castello difensivo dell’Italia inevitabilmente crolla. Al 37’ infatti lo stesso Raul Campos concretizza il contropiede degli uomini di Canillas siglando l’1-0 che vale il trionfo della ‘Roja’.

LA CRONACA - Canillas opta per un quintetto di partenza formato da Didac Plana, Tomaz centrale dietro a Mellado, Chino e Pablo Ramirez; Bellarte risponde con Pietrangelo alle spalle di Musumeci, Merlim, Motta e Donin.  Il primo squillo del match lo regala proprio Donin, dopo un giro e mezzo di orologio: il laterale del Mantova dalla fascia sinistra tira centrando l’esterno della rete. I padroni di casa rispondono a tono, quando Didac Plana esce palla al piede, ma la conclusione dalla distanza del portiere del Barça trova la deviazione di Motta, che spedisce la sfera in rimessa laterale. Nei primi cinque minuti di partita le due formazioni sono però abbastanza contratte e timide, anche se a 4’30” Adolfo spaventa gli Azzurri con una bordata improvvisa da fuori area che sibila a un metro dal palo.

Le ‘Furie Rosse’ tuttavia cominciano poi ad alzare l’intensità del giro palla, tenendo sempre in allerta la difesa di Musumeci e compagni. All’8’ Ramirez, spalle alla porta, lascia il pallone a Raul Campos che fiondandosi sulla sfera la impatta sfiorando il palo alla destra di Pietrangelo; una trentina di secondi dopo è invece Boyis a impensierire il portiere della Came Treviso. Al 10’ si rivede l’Italia con capitan Musumeci che servito da rimessa laterale impegna Didac Plana con un tiro dal limite dell’area.

La Spagna non ci sta e poco dopo Adolfo si divora il gol del possibile 1-0 sparando alle stelle il pallone servitogli da parte di Antonio Perez dalla fascia opposta. Al 13’ altro brivido per l’Italia: Didac Plana spegne un’iniziativa degli Azzurri e rinvia verso Catela che al volo svirgola spedendo la palla sopra la traversa; il portiere catalano è sempre nel vivo del match, tanto da avventurarsi subito dopo nella metà campo italiana e liberare una violenta conclusione che si spegne sul fondo. Ed è sempre Didac Plana al 14’ a sventare un tentativo di Isgrò. A 4’36” dall’intervallo, Bellarte chiama il time-out chiedendo più attenzione nei movimenti difensivi. Al rientro in campo la Spagna sfiora prima un pasticcio in fase di disimpegno, poi però si riaffaccia dalle parti di Pietrangelo, ma Adolfo tenta la fortuna con un innocuo pallonetto. Si rientra quindi negli spogliatoi per l'intervallo sullo 0-0.

La seconda frazione di gioco si accende nel segno della Spagna. Catela, dopo 48”, sulla fascia destra salta Merlim e sfiora l’incrocio dei pali opposto. Quasi un minuto dopo è Boyis a cercare la via del gol, quando dalla trequarti prova a sfruttare l’assist arrivato da calcio d’angolo con un’ambiziosa volée. Poco dopo, sempre su schema da calcio d’angolo, ancora Catela crea un nuovo pericolo per i ragazzi di Bellarte. L’Italia si rischiarisce la voce con Isgrò che prova a sparare la touche in mezzo all’area, ma Didac Plana anticipa Marcelinho. E sempre il talento dell’Olimpus Roma è nuovamente protagonista irrompendo sulla destra e impegnando da posizione defilata l’estremo difensore barcellonista.

Al 25’ Pietrangelo vola sul bolide ravvicinato di Chino, per poi tirare un grosso sospiro di sollievo quando Raul Gomez sciupa una clamorosa occasione in contropiede senza centrare nemmeno lo specchio della porta. Al 29’ nuova ghiotta opportunità per l’Italia, con Musumeci che non riesce a depositare in rete il potente destro calciato da Motta; nel successivo minuto Pietrangelo si supera in più di una situazione, salvando prima su Adolfo e poi due volte su Raul Campos. Si arriva successivamente al minuto 30’, da “mani nei capelli”: gli Azzurri volano in contropiede, Musumeci resiste alla carica del rientrante Adolfo, poi però il capitano della Nazionale e della Meta Catania, complice anche l’uscita sicura di Didac Plana, non riesce né a concludere né a servire Cutrupi che l’aveva accompagnato nella ripartenza.

Al 32’ Marcelinho recupera su Antonio Perez, ma lanciato verso la porta iberica viene atterrato da Mellado, secondo gli arbitri, senza fallo (forse il mancato fischio è una compensazione proprio del recupero al limite non segnalato in precedenza compiuto dallo stesso bomber dell’Olimpus?). Mancano poco meno di otto minuti e Motta sfiora il palo destro dalla distanza, mentre Pietrangelo si oppone a un nuovo tentativo di Raul Gomez. A 7’ dal termine intervento provvidenziale di Isgrò che in scivolata intercetta la conclusione mortifera di Antonio Perez dopo che quest’ultimo era riuscito a resistere alla pressione quasi disperata della formazione italiana. Che resta ancora a galla, ancora per merito di Pietrangelo, salvifico pure in spaccata su due tiri rasoterra degli iberici.

Al 36’05” tuttavia la strenua difesa dell’Italia, continuamente bombardata dagli uomini di Canillas, crolla in maniera inevitabile: ribaltamento magistrale della Spagna che praticamente in due passaggi si disimpegna e Raul Gomez, servito sui piedi tutto solo davanti a Pietrangelo, rimane glaciale davanti all’ex numero uno del Napoli siglando il gol dell’1-0 della ‘Roja’. A questo punto Bellarte tenta il tutto per tutto giocandosi Merlim come quinto di movimento, ma la mossa non paga.

Questa volta è la Spagna a resistere e a portare a casa i tre punti che la proiettano al comando del girone D; l’Italia resta invece seconda a tre punti, affiancata dalla Slovenia vincitrice ieri del confronto con quella Repubblica Ceca che l’Italia sfiderà il prossimo 6 ottobre.  



SPAGNA-ITALIA 1-0 (0-0 pt)

SPAGNA: Didac Plana, Tomaz, Ramirez, Chino, Mellado, Herrero, A. Perez, Catela, Boyis, Gomez, Adolfo, E. Perez, Javivi, Campos. All. Canillas

ITALIA: Pietrangelo, Musumeci, Merlim, Motta, Donin, Bellobuono, Galletto, Etzi, Ugherani, Di Eugenio, Isgrò, Calderolli, Cutrupi, Marcelinho. All. Bellarte

ARBITRI: Çetin (TUR), Özlem Tursun (TUR), Cakmak (TUR). Crono: Gutierrez Muñoz (ESP)

MARCATORI: st 16'06" Campos (ESP)




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l.m.