31/03/2026 18:00
L'Antenore Sport Padova ha chiuso il campionato di Serie B cadendo in casa per 3-1 con il Bagnolo. Una sconfitta che però non ha certo rovinato il grande senso di gioia e soddisfazione che i biancorossi provano ormai da settimane dopo la promozione ottenuta in anticipo in Serie A2. Per chiudere il giro di commenti che i giocatori patavini ci hanno consegnato in questi giorni riportiamo le parole di Riccardo Cesari, centrale classe 2001 che è stato un vero baluardo difensivo rientrando da un infortunio importante nella seconda cruciale metà di stagione, per poi segnare una doppietta nel match decisivo con il Versilia.
"Sicuramente sono molto soddisfatto di aver raggiunto un traguardo che a inizio stagione era quasi impronosticabile - ci dice l'ex Giorgione. - Dopo il buon campionato dello scorso anno, in cui abbiamo sfiorato i playoff da neopromossa, quest’anno sapevamo di essere una squadra organizzata e ambiziosa, pur partendo senza i favori del pronostico: probabilmente solo alla fine del girone d’andata abbiamo capito che eravamo la squadra più completa del girone e che potevamo davvero puntare al salto di categoria. Personalmente è stato una stagione molto particolare: ho iniziato a giocare soltanto a metà dicembre a causa di un infortunio al ginocchio, ma riuscire a rientrare velocemente nei meccanismi della squadra e concludere la stagione con due gol nella partita decisiva è stata sicuramente una soddisfazione che ha ripagato le difficoltà affrontate nei mesi precedenti.
- Oltre alla costanza e all'unione del gruppo, secondo te cosa è stato determinante in questa stagione? Forse il fatto che nonostante la giovane età, eravate già quasi pronti per affrontare partite importanti e pesanti? Ricordiamo che pur non crescendo nell'Antenore, come i tuoi attuali compagni hai avuto una formazione di livello al Giorgione...
"Individuare un unico fattore che ci ha permesso di vincere questo campionato è davvero difficile. Senza dubbio essere un gruppo giovane, ma con diversi anni di esperienza a livello di prima squadra ci ha aiutato ad affrontare i momenti più difficili della stagione con tranquillità e con la consapevolezza che attraverso il nostro gioco e la nostra intensità difensiva saremmo riusciti a rimanere in vetta. Inoltre, credo abbia inciso molto anche il fatto che negli ultimi 3/4 anni il gruppo di giocatori sia rimasto sostanzialmente lo stesso. Molti ragazzi giocano assieme fin dalle giovanili; altri, come me, sono tornati a giocare a Padova dopo alcune stagioni fuori, ma conoscevano già tutto l’ambiente e l’allenatore: l’esperienza accumulata e le tantissime partite giocate assieme ci hanno sicuramente consentito di conoscerci meglio e di migliorare anno dopo anno il nostro gioco e i nostri meccanismi difensivi. Il raggiungimento della Serie A2 è sicuramente il frutto di un lavoro partito diversi anni fa".
l.m.
Foto: Romeo Carraro
Foto: Romeo Carraro