29/09/2026 17:30

Antenore, Pontrelli subito protagonista: "Penso al prossimo scalino. Coppa? Finora test importante"

L'Antenore Sport Padova ha centrato la qualificazione al secondo turno di Coppa Divisione (previsto in gara secca per il 6 ottobre sul campo dei ferraresi della X Martiri, n.d.r.) battendo in casa per 3-1 il Team Giorgione, dopo il successo per 3-0 collezionato una settimana prima a Tombolo. Come nel weekend precedente, anche sabato scorso i ragazzi di mister Andrea Rozzato hanno potuto esultare anche a un gol di Brenno Pontrelli, promettente classe 2006 che sulla scia della scorsa stagione chiusa in crescendo si sta confermando come l'ennesimo talentuoso giovane di prospettiva lanciato dal club padovano. Un giocatore, Pontrelli, che intervistato dalla nostra testata per fare un punto della situazione dopo il match di Coppa ha tra l'altro dimostrato di sapersela cavare tanto in campo quanto a livello di dichiarazioni.

- Sabato scorso nel ritorno con il Team Giorgione, sei andato ancora a segno, iniziando questa stagione come avevi terminato quella scorsa, cioè segnando. Soddisfatto di come hai approcciato la nuova annata? Su quali aspetti ti sei concentrato per compiere un così un buon avvio?

"Sicuramente questo avvio di Coppa è stato un test importante e non semplice - spiega Pontrelli. - Le prime partite della stagione sono sempre un banco di prova utile per capire a che punto siamo con la preparazione e per mettere una prima asticella, con l’obiettivo di alzarla partita dopo partita. Diciamo che è un po’ il nostro “ok, iniziamo da qui”. Per il tipo di persona che sono, parlare di soddisfazione in questo momento sarebbe forse troppo. Sicuramente fare gol e riuscire a dare il mio contributo alla squadra è una gioia immensa, ma quello che conta davvero per me è la prestazione. I numeri cambiano velocemente, mentre il lavoro e la crescita sono ciò su cui cerco sempre di concentrarmi. Mi godo questo momento, ma con la testa sto già lavorando al prossimo scalino, che è l’unico vero aspetto a cui do sempre la priorità: tanto lavoro, tanta fatica, tante ripetute, forse troppe, ma almeno con un gruppo che me le fa pesare meno e - conclude sorridendo - alleggerisce tutto un po’ di più".

- Quali sono le tue aspettative per questa stagione, sia sul piano individuale che collettivo?

"Le aspettative per questa stagione sono le stesse che mi pongo ogni anno: imparare dai miei errori, ascoltare chi mi aiuta, essere utile alla squadra e migliorare giorno dopo giorno. Sono una persona che ha tante aspettative, ma poche pretese. Nella mia esperienza, lavorare sodo è sempre stata l’unica vera certezza che mi ha permesso di raggiungere obiettivi duraturi e gratificanti. Le scorciatoie piacciono a tutti, ma alla fine della giornata sono le piccole cose a fare la differenza: quante volte fai quella corsa in più, quante volte sono proprio le “basi” del gioco quelle in cui inciampi, e quante volte riesci a combattere la voglia di non fare qualcosa pensando che potrebbe farla qualcun altro al posto tuo. Credo che sia proprio questo uno degli obiettivi principali della squadra: rimanere tale dal primo all’ultimo minuto della stagione. L’energia necessaria per aiutare e rialzare un compagno vale tanto quanto quella fisica che mettiamo in campo. Dobbiamo essere capaci di sostenerci, alzare costantemente il nostro livello e crescere partita dopo partita, perché sappiamo che questo nuovo campionato ci chiederà tantissimo".

- Parlando della partita di ritorno che avete disputato con il Team Giorgione cosa ci dici? Siete riusciti a centrare tutti gli obiettivi del vostro piano partita, vittoria a parte?

"Per quanto riguarda il ritorno di Coppa parlo per me e non azzardo a definirla come visione comune: suonerà ironico, ma forse la vittoria è stato uno dei pochi obiettivi che siamo riusciti a centrare del nostro piano partita.  A parer mio abbiamo fatto molta fatica, siamo stati poco efficaci e sicuramente non abbiamo offerto una delle nostre migliori prestazioni. Allo stesso tempo, però, devo riconoscere il valore della nostra reazione: dopo aver sofferto per tutto il primo tempo, chiuso con loro in vantaggio, siamo riusciti a trovare la forza per fare fronte comune, metabolizzare il momento di difficoltà e ribaltare la partita davanti al nostro pubblico. È stato un atteggiamento ammirevole e, a tratti, ci ha dato una grande consapevolezza, soprattutto perché dimostra quanto questa squadra stia crescendo da questo punto di vista. Sono molto fiero dei miei compagni e del lavoro che stiamo facendo. La stagione è ormai alle porte e siamo pronti a dare tutto, come gruppo unito. Perché, alla fine, si sa: è sempre stato questo il nostro marchio di fabbrica".

l.m.


Foto: Romeo Carraro