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29/01/2024 17:45

Aradeo, via alla fase nazionale di Coppa. Cardinale: “Soddisfazione immensa per club e territorio”

L’attesa sta, finalmente, per finire. L’Aradeo è infatti pronto per fare il suo debutto nella fase nazionale della Coppa Italia, con la compagine pugliese che affronterà domani il Ferrandina.

“Da un punto di vista psicologico arriviamo bene a questa sfida – dice l’Amministratore Delegato Mauro Cardinale -: abbiamo vinto l’ultimo turno di campionato su un campo difficile come Conversano, consolidando il primato in classifica in attesa del testa a testa col Futsal Barletta di sabato prossimo. Dal punto di vista fisico, invece, contiamo diversi giocatori acciaccati e indisponibili, ma siamo convinti che mister Di Serio saprà sfruttare bene tutta la rosa, mettendo in campo una formazione sempre competitiva”.

Come detto, domani sarà sfida al Ferrandina.

“Mi aspetto una partita difficile e tirata, contro un avversario forte che sta conducendo un campionato di vertice e che, come noi, si sta giocando la vittoria del torneo e la promozione in Serie B. Saranno due belle partite e credo che il passaggio del turno sarà definito in terra lucana agli ultimi minuti del match di ritorno”, prosegue il dirigente del team pugliese.

Partecipare alla fase nazionale è già un grandissimo orgoglio.

“Essere qui è una soddisfazione immensa per la nostra società e per il nostro territorio, perché sentiamo la forte responsabilità di rappresentare il Salento nel futsal nazionale. Quando siamo nati, appena nove anni fa, nessuna squadra della provincia di Lecce aveva mai disputato il campionato di Serie C1 - afferma l’AD dei salentini -. Sappiamo da dove siamo partiti, cioè da molto lontano, dai campionati provinciali del CSI, quando davvero in pochi credevano in questo progetto. Oggi tutti noi vediamo questo impegno come una tappa e non come un traguardo: possiamo arrivare lontano. Questo vale anche per le nostre ragazze, che sono in testa al campionato femminile di Serie C. Stiamo lavorando moltissimo in diverse direzioni, cercando di dare grande visibilità a tutto il movimento, curando la comunicazione in modo quasi maniacale. Possiamo fare grandi cose - conclude Cardinale - se saremo bravi e se il territorio e le istituzioni saranno dalla nostra parte per quanto possibile”.



Gabriele Pappolla