02/10/2026 18:47

Drago Acireale, Licandri sfida il suo passato: "Bello tornare a Mascalucia, sarà un match intenso"

Drago Acireale pronta al debutto in Serie A2. Il quintetto di mister Sgroi esordirà nella nuova categoria affrontando in trasferta il Mascalucia. Un derby difficile da leggere fra due formazioni che la scorsa stagione giocavano in due categorie diverse (l’A2 Élite il Mascalucia, la B la Drago) ed entrambe reduci dal passaggio del turno in Coppa della Divisione. Presenta la gara Antonio Licandri, laterale col vizio del gol, (classe 02), arrivato alla corte della Drago in estate e al seguito di mister Sgroi, che in forza al Mascalucia si è affermato da calcettista.

- Hai ottenuto la promozione in A2 con l'Adrano guidato da mister Sgroi, per poi seguire lo stesso Sgroi alla Drago...Com'è andata?

“Ad Adrano avevo trovato professionalità e un bel gruppo di persone, ma ho scelto di seguire il mister per essere coerente con la scelta fatta l’anno scorso”.

- Ti aspetta una gara dalle mille emozioni. Debutto in A2 con la maglia della Drago Acireale, proprio in quel di Mascalucia dove sei cresciuto e ti sei affermato lasciando una firma indelebile sulla doppia promozione dalla Serie B all’A2 Élite: sensazioni?

“Sarà bello rivedere tutti i compagni che ho lasciato lì, per il resto è una partita che vale tre punti come le altre”.

- Il Mascalucia ha iniziato al meglio battendo per due volte il Regalbuto in Coppa della Divisione, mettendo subito in chiaro che la musica rispetto alla precedente stagione è cambiata...

“Sì, hanno giocatori molto validi e l’hanno dimostrato in Coppa in un test molto difficile, sarà una partita dura e intensa…”

Anche la Drago non scherza: avete un organico in grado di competere per i primi posti. È solo la prima di campionato, ma ha il sapore di un vero e proprio esame?

“Non penso esistano esami o altro. Dobbiamo cercare di fare le cose al meglio ogni allenamento e fine settimana dopo fine settimana, lavorando passo dopo passo. Parlare a bocce ferme dei roster è sempre una sfida, che porta inevitabilmente ad analisi errate…”.

Lasciamo la parola al campo, in una sfida difficile da leggere e dall’esito apparentemente incerto…