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06/03/2021 19:46

Esposito si gode la magia dell'Italia e punta il Belgio: ''Squadra tecnica, vietato sbagliare''

È uno dei volti nuovi della Nazionale italiana targata Massimiliano Bellarte: da quando il Ct nativo di Ruvo di Puglia ha preso in mano le redini azzurre, Matteo Esposito ha sempre calcato il parquet nelle sfide disputate dall’Italfutsal. Lui che prima non aveva mai vestito la maglia della Nazionale e che adesso ha fatto tre su tre – tre presenze su tre incontri di qualificazione ai prossimi Europei – in Montenegro e nella doppia sfida contro la Finlandia.

“Ritrovare Bellarte come Ct – sottolinea Matteo Esposito – non è stata una novità per me. L’ho avuto come allenatore quando è stato tecnico del Real Rieti ed è stato il primo mister a darmi un certo spazio in Serie A. Oltre ad avere grandi conoscenze sia tecniche che tattiche, è un allenatore che dà molte possibilità al giocatore nel potersi esprimere: credo che quello di dare la giusta libertà ai calciatori rappresenti un aspetto fondamentale per la Nazionale.

Non mi aspettavo comunque la sua chiamata, anzi… è stata una sorpresa anche la nuova presenza in azzurro per questo raduno. Bisogna riconfermarsi per essere convocati e poi c’è lo step successivo: essere confermati sul campo”.

Ma come e quando è nato il Matteo Esposito calciatore di futsal? “Avevo diciassette anni – prosegue il giocatore del Lido di Ostia – ed ero un giocatore di calcio a undici. Poi, per vari motivi e anche un po’ per curiosità, con un mio amico ho scoperto che al Real Rieti facevano le selezioni per entrare in squadra. Ci siamo chiesti: perché non provare? Quel giorno avevamo finito di studiare ed era proprio vicino a casa… Avevo giocato solo a livello molto amatoriale a calcio a cinque, ma è stato subito amore. E poi, nei primi anni di esperienza nel futsal, ho avuto dei grandissimi maestri, che mi hanno dato il miglior ‘imprinting’ possibile. Si tratta di uno sport dove è necessario avere molte conoscenze del gioco”.

Ieri la vittoria in Finlandia, in una partita tutt’altro che semplice, specialmente nel secondo tempo… “Loro sono una squadra molto fisica tosta, che non abbassa mai i ritmi. Nella ripresa sono rientrati per provare a pareggiare una gara fondamentale anche per loro, ma noi siamo stati bravi a rimanere compatti ed è stata importante la reazione del gruppo: credo che rimettere la gara sui binari giusti sia stata una grande prova di maturità anche in vista dei prossimi impegni”.

Martedì a Prato (calcio d’inizio ore 19, diretta tv su Raisport) si torna in campo, questa volta contro il Belgio: “I Diavoli Rossi – conclude Esposito – sono una squadra diversa rispetto ai Finnici, meno fisica e più tecnica. Verranno qui per giocarsi il tutto per tutto dopo la sconfitta in Montenegro e noi però non possiamo sbagliare, perché vogliamo raggiungere la fase finale il prima possibile”. In caso di mancato successo del Montenegro in Finlandia nell’altra gara di lunedì del Gruppo 7, infatti, una successiva vittoria italiana contro il Belgio equivarrebbe alla matematica certezza del primo posto azzurro nel girone e alla qualificazione a Futsal Euro 2022.




Ufficio Stampa FIGC