01/10/2026 15:30

Marco Polo, debutto col Grifo. Bellomo: "Siamo pronti…e curiosi. Arzignano? Storia da rispettare"

Ultimi preparativi in casa Marco Polo per il debutto nella sua seconda stagione di sempre in Serie B. I Leoni rosanero, reduci dal passaggio del turno in Coppa Divisione centrato a discapito dello Jesolo, da questo sabato affronteranno una nuova avventura, perché rispetto al classico raggruppamento del Nord Est, com'è noto, gli uomini di mister Andrea Scarpa sono stati inseriti in un girone C composto da cinque squadre venete e sette formazioni marchigiane. 

Capitan Callegari e compagni tuttavia dovranno aspettare il 17 ottobre, vale a dire la trasferta a Gagliole, per entrare in contatto proprio con le marchigiane, perché l'esordio nell'edizione 2026-2027 del torneo cadetto per i veneziani avverrà con una compagine corregionale, l'Arzignano, e anche la seconda giornata li vedrà misurarsi con un'altra veneta, il Team Giorgione. 

Restando focalizzati sul presente, il Marco Polo ospiterà tra le mura amiche l'Arzignano, come dicevamo, che è tornato sul palcoscenico nazionale dopo quattro anni di assenza durante i quali il nuovo corso del presidente Tibaldo ha fatto ripartire il futsal al PalaTezze dopo il precedente scioglimento societario del 2022. 

E allora, per introdurre la partita contro una squadra il cui nome, nonostante i cambiamenti, si porta dietro una delle eredità più importanti e pesanti del nostro calcio a cinque, non potevamo che rivolgerci a uno dei grandi senatori del pallone a rimbalzo controllato italiano, vale a dire Erick Bellomo, che il Grifo in carriera l'ha affrontato tante volte.

- Erick, innanzitutto come hai visto la squadra in questo periodo di preparazione tra allenamenti e Coppa Divisione?

“Ho visto una buona squadra - risponde il pivot classe '78 al Marco Polo dal 2023. - Abbiamo fatto una preparazione molto intensa e positiva; abbiamo avuto tempo di prepararci fisicamente in maniera appunto intensa e tatticamente con mister Scarpa abbiamo fatto una prima parte di quello che serve per essere una bella squadra durante il campionato. Le amichevoli comunque sono state buone, con risultati positivi, così come in Coppa Divisione abbiamo disputato due buonissime partite, sinceramente, con ancora qualcosa da migliorare. Però devo dire che la coppa in questo momento, in mezzo alla preparazione, vuole dire tanto e vuole dire niente in realtà, perché dipende da come ogni squadra si è preparata e i valori si vedranno solo lungo il campionato. Al di là di questo, ripeto, abbiamo fatto veramente bene e siamo contenti di poter continuare il nostro cammino nella competizione”.

- Questa settimana inizia la Serie B. L’anno scorso da matricola siete stati una delle migliori squadre del torneo e in questa stagione ve la andrete a giocare anche con le marchigiane. Che ruolo pensi possiate recitare nel girone C?

“Sinceramente - spiega l'attaccante italo-brasiliano con dodici presenze in Nazionale - l’anno scorso abbiamo fatto una stagione che è andata un po’ al di là di quello che ci aspettavamo all’inizio del campionato, perché eravamo neopromossi ed era tutto da scoprire. Poi pian piano abbiamo visto che la nostra era una squadra che poteva dire la sua nel girone e così abbiamo fatto, quindi siamo rimasti soddisfatti di quanto è stato realizzato. In questa stagione c’è questo cambiamento di girone che ci lascia un po’ in attesa, siamo curiosi di capire come sono le squadre marchigiane; sentiamo dire che sono forti e questo ci fa ancora più piacere e ci dà ancora più voglia di affrontarli. Speriamo di fare meglio dell’anno scorso, l’obiettivo è sempre quello di crescere e migliorare a ogni stagione”.

- Il vostro cammino parte però in casa da uno dei quattro derby veneti, quello con l’Arzignano. A te che sei testimone di venti anni di futsal italiano innanzitutto che effetto fa rivedere un nome come quello di Arzignano dopo alcuni anni di assenza? E per il resto, che tipo di partita ti aspetti? Fattore campo assolutamente da sfruttare?

“Sì, sono contento di poter iniziare proprio contro l’Arzignano - confessa l'ex tra le altre di Lazio, Marca, Venezia, Luparense e Came, - perché come hai detto io sono qui da venti anni ormai e l’Arzignano ha un nome gigantesco nel calcio a 5 italiano con una storia incredibile alle spalle che va rispettata indiscutibilmente e indipendentemente dalla categoria in cui stanno giocando: loro portano dietro di sé un bagaglio importante. Noi certamente speriamo di fare una buona partita e portare a casa i punti che sono ciò che contano. Il nostro è un campo ridotto per dimensioni rispetto a quello di Arzignano quindi sappiamo che nel calcio a 5 quel metro in più o quel metro in meno fa la differenza e ogni squadra cerca di sfruttare quello che può per portare a casa sempre qualcosa in più. Siamo veramente in attesa di questa partita che sarà durissima, ne sono convinto, perché abbiamo visto qualcosa dell’Arzignano, hanno una buonissima squadra. Speriamo bene e non vediamo l’ora di iniziare il campionato”.

l.m.