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12/04/2021 11:26

Mister 47 gol e un sogno a tinte azzurre. Rennella: ''Per ora penso al Domitia, però la Serie A...''

25 anni da compiere nel giorno della Festa del Lavoro, ma soprattutto una carriera che ancora deve esplodere. Il futuro di Gennaro Rennella può tingersi di tanti colori, ma soprattutto uno è nel cassetto del bomber da quattro stagioni in forza allo Junior Domitia: l’azzurro della Nazionale. 


“Il mio sogno senza dubbio è vestire la maglia della Nazionale e giocare un giorno in Serie A”.

Il sogno di tanti ragazzi che attendono il loro momento impressionando le platee dei campionati minori, ma che rischiano di restare nell’ombra se non arriva la chiamata di qualche club importante.


“Sicuramente grazie a tutti questi gol ci saranno tante offerte. Per ora penso ai playoff, a fare bene e ad essere sempre lucido e concentrato per questo obiettivo, per la mia squadra, poi vedremo per il futuro”.


Sicuramente Gennaro Rennella non si aspettava un'annata così prodiga in fatto di realizzazioni. Gli addetti ai lavori del girone F si attendevano di vedere sul trono i bomber più importanti del torneo, invece è venuto fuori questo ragazzo a cui piace tanto cantare, che ha messo tutti d'accordo con 47 gol: una vera e propria sinfonia realizzativa.


- Gennaro, qual è il segreto di questo boom e della tua prolificità?


“Sinceramente non mi aspettavo di segnare tutti questi gol e soprattutto che lo Junior Domitia disputasse questo tipo di campionato. Però il lavoro e i sacrifici ripagano sempre: ho creduto in me stesso e nelle mie potenzialità, poi devo dire grazie ai miei compagni e soprattutto al mister che ha avuto molta fiducia in me, se sono riuscito a fare tutti questi gol e ad esplodere definitivamente. Il segreto? Senza ombra di dubbio è il lavoro svolto durante la settimana è l’applicazione, che è sempre massima”.


- Contro i Leoni, sabato scorso, hai segnato sette gol, e non è la prima volta che accade quest'anno: ricordo anche i sei al Cisterna, insomma il tuo segno lo hai lasciato sempre e ovunque. Possiamo dire che è stata la tua stagione fortunata e dorata?


“Si, è vero, quest’anno ho realizzato parecchie volte cinque, anche sei gol in una partita ed è una cosa che non capita spesso. Ma bisogna essere anche lucidi e sereni sotto porta, nonostante compia un lavoro utile per la squadra anche in fase di non possesso: è quella una delle mie caratteristiche principali. Ma come ho detto prima, i risultati sono il frutto del lavoro e a questo aggiungo anche un po’ di fortuna, come hai detto tu, che non gusta mai”.


- Le tue prodezze hanno fatto lievitare le tue quotazioni, d'altronde chi segna... ha sempre ragione. A questo punto speri che si possano aprire per te le porte per le categorie superiori?


“Per noi che giochiamo più vicino alla porta si parla sia in positivo che in negativo. Sfortunatamente per due anni, con qualche infortunio di troppo, non sono riuscito ad esplodere come quest’anno, però sono cose che nello sport esistono ma non devono mai abbatterti… anzi.. Bisogna reagire, a testa bassa e pedalare”.


- A livello nazionale meglio di te ha fatto solamente Ruggiero dell'OR, uno che di gol ne segna a vagonate ogni anno. Esserti messo alle spalle gente come Zanella, Lari, Amoroso, Cividini, Manzali, tutti giocatori che hanno fatto anche la Serie A che cosa rappresenta per te?


“Stare al secondo posto è una grandissima soddisfazione a livello personale. Avere alle spalle nomi di questo calibro mi rende fiero e orgoglioso di quanto fatto, nonostante tutte le problematiche che ci sono state tra Covid, rinvii e quant’altro. A inizio anno sfortunatamente sono risultato anch’io positivo e nelle prime giornate sono stato la brutta copia del Rennella che tutti conoscevano. Poi, piano piano, ho acquisito la giusta condizione e sono arrivato a questi livelli. Non voglio fermarmi proprio ora, voglio continuare a sognare, a fare bene, senza mollare un centimetro”.


- Anche perché ora ci sono da giocare i playoff con lo Junior Domitia, certificati proprio sabato scorso. Aspettative per la fase finale e, secondo te, questo Domitia dove può arrivare visto che nella stagione regolare ha fatto tribolare un po' tutte le big del girone?


“I playoff sono un qualcosa di meraviglioso, mai pensavamo a questo traguardo perché finora c’era stata solo la salvezza come obiettivo. Poi abbiamo vinto più partite consecutive e siamo arrivati a giocarci questo posto tra le prime cinque e siamo riusciti a qualificarci meritatamente, vincendo molto scontri diretti e togliendo qualche punto alle big sopra di noi. Sappiamo che ci aspetterà subito una partita durissima ma sappiamo anche che siamo una squadra molto giovane e che non molliamo mai, quindi daremo filo da torcere a chiunque potrebbe capitarci. Pensiamo partita dopo partita e poi tireremo le somme, cerchiamo di capire prima dove possiamo arrivare e poi progetteremo un futuro più ambizioso”.