28/08/2026 12:30

NHC Rosolini, Everton Batata sul derby di Coppa: "Mi aspetto una gara combattuta, ma molto tattica"

Puntare in alto, senza se e senza ma. L’Nhc Rosolini vuol ergersi a protagonista del torneo di C1, forte di una campagna acquisti di livello e del ritorno in panchina di coach Batata Everton a cui è stato affidato di compito, come si evince dalle sue stesse parole, di mettere nel mirino il salto in Serie B e la Coppa Italia.

Dopo l’esperienza col Melilli, Everton torna alla guida del Nhc formazione che due stagioni addietro ha guidato al salto in C1 vincendo lo spareggio proprio con i cugini della Trombatore Rosolini. Il duello sportivo Nhc-Trombatore sembra già essere uno dei temi caldi di questa stagione che si apre proprio con la gara di andata del derby fra le due formazioni di Rosolini, fischio d’inizio domani alle 18.30 al PalaTricomi: di fronte Trombatore ed Nhc.

Di seguito l’intervista con Everton, cui nel pieno rispetto del format previsto da un’intervista doppia, sono state rivolte le stesse domande poste al coach della Trombatore, Peppe Spadaro.

-Everton, quali sono gli obiettivi stagionali che ti ha chiesto di centrare la dirigenza?

“Non ci possiamo nascondere: la dirigenza ha fatto degli acquisti importanti quest’anno e l’obiettivo è vincere il campionato. Anche se si dice che dobbiamo fare meglio dell’anno scorso, non ci si può tirare indietro: bisogna dire qual è la realtà dei fatti. La squadra è stata costruita per vincere il campionato”.

- La rosa può considerarsi completa?

“Manca qualcosina, però la società sta cercando di accontentarmi”.

 - Sei soddisfatto del mercato compiuto? E se sì, in che percentuale?

“Sono molto contento per gli acquisti che abbiamo fatto. Però c’è tanto da lavorare: sono tanti ragazzi con i quali non ho mai avuto a che fare in campo. Sono comunque convinto e fiducioso che possiamo fare grandi cose, veramente”.

Quando avete iniziato la preparazione per campionato?

“Abbiamo cominciato la preparazione, se non mi sbaglio, il 3 agosto. Avevo chiesto alla dirigenza quali intenzioni avesse anche per quanto riguarda la Coppa Italia: mi è stato risposto che volevano vincere perché era un trofeo importante”.

 -Che tipo di campionato ti aspetti? È più competitivo rispetto alla scorsa stagione?

“L’anno scorso ero al Melilli (A2 Elite) e non ho seguito con attenzione il campionato, ma penso   che il livello sia aumentato. Il fatto che possano giocare due stranieri penso abbia alzato un po’ il livello del campionato”.

 Passiamo al doppio derby, sentitissimo, di Coppa, che gare ti aspetti?

“Mi aspetto una gara combattuta, molto tattica e molto grintosa. Per noi è una finale: tutte le partite per noi saranno una finale e questa non sarà diversa. La cosa bella è che c’è di mezzo il derby e c’è tutta la città in attesa di questa partita. È una cosa bella, l’ho detto anche ai ragazzi: non capita tutti i giorni. Dobbiamo affrontarla come se fosse una finale, così come tutte le nostre partite di campionato, di Coppa Italia e così via. Sarà una partita difficile, combattuta fino all’ultimo. Non sarà facile, però siamo preparati”.

 Che caratteristiche deve avere la tua squadra? Cosa non può mancare?

“Nella mia squadra non possono mancare la voglia di vincere, la grinta e il cuore. Dobbiamo mettere cuore e anima in campo. Innanzitutto, bisogna dare tutto; poi il risultato è una conseguenza. Se diamo il massimo e l’altra squadra è più brava di noi, per carità: le stringiamo la mano e continuiamo a lavorare per cercare di crescere e migliorare ogni giorno di più. Alla mia squadra non devono mancare il carattere, la voglia di vincere e la voglia di lottare fino all’ultimo. Penso di essere riuscito a trasmettere questo anche ai ragazzi”.