21/11/2025 15:04

Oristanese, ecco l'Ichnos. Il piano di Saba: "Dobbiamo restare nella partita sul piano mentale"

Mattia Saba è uno dei giocatori di maggior esperienza che veste la maglia dell’Oristanese. Laterale classe 1991, gioca nell’Oristanese da quando aveva 18 anni, ma è dopo il Covid che si è affacciato al futsal. E’ con lui che intavoliamo una conversazione partendo dall’ultimo risultato con l'Olbia, perchè in effetti quel 2-4 incassato in casa sabato scorso merita una riflessione soprattutto per gli aspetti che lo hanno determinato, considerando anche che la squadra di Pittau veniva comunque da una serie di prestazioni positive. 


- Qual è la tua analisi?


“Al di là del risultato, è stata una partita che richiede una riflessione lucida. Arrivavamo da una serie di buone prestazioni, con segnali di crescita altalenanti, ma contro l’Olbia abbiamo pagato alcuni dettagli che a questo livello fanno la differenza. Non abbiamo avuto un buon approccio e siamo stati meno concreti nei momenti chiave e un po’ più ‘leggeri’ nella gestione di alcune fasi della gara. Detto questo, é stata una sconfitta che fa male, certo, ma che ci offre indicazioni preziose per continuare a migliorare”.


- Oristanese che ha comunque assorbito l'impatto con il salto di categoria, anche se probabilmente alla classifica - al di là della vittoria a tavolino col CCC - manca qualche punto “di campo". Soddisfatto di come stanno andando le cose e in proiezione futura a cosa pensi si possa ambire considerando anche l'opportunità della Coppa Italia?


“Sono molto autocritico e ti direi che nel complesso non sono soddisfatto. Il salto di categoria non è mai semplice e sicuramente la squadra ha dimostrato di poterci stare e competere con tutti. È vero, qualche punto ci è sfuggito per dettagli e probabilmente la classifica potrebbe rispecchiare meglio il nostro valore, al di là della vittoria a tavolino con il CCC. Guardando in prospettiva, possiamo ambire a toglierci belle soddisfazioni. Invece, per quanto riguarda la Coppa Italia, la vedo dura, contro una Villacidrese che é una corazzata che punta a vincere campionato e Coppa. Sarà un’opportunità per far crescere i giovani che abbiamo”.


- Il calendario sembra farlo apposta e domani vi metterà contro l'Ichnos che sabato scorso ha subito la stessa identica vostra sconfitta in casa con il CCC: quali saranno le difficoltà che presenterà una gara di questo genere e quale sarà la sua chiave di lettura?


“Il calendario sembra davvero aver voluto incrociare due squadre che arrivano a confrontarsi nella stessa situazione, e questo rende la partita ancora più particolare. L’Ichnos, soprattutto dopo una sconfitta interna come quella con il CCC, entrerà in campo con grande voglia di riscatto: mi aspetto intensità, aggressività e una partita affrontata con il coltello tra i denti. La difficoltà principale sarà proprio gestire il loro impatto emotivo e la loro pressione nei primi minuti. Dovremo essere lucidi, evitare di farci trascinare dal loro ritmo e mantenere ordine nelle nostre scelte. La chiave di lettura, secondo me, sarà la capacità di rimanere dentro la partita dal punto di vista mentale: saper soffrire quando serve, ma anche colpire nei momenti in cui riusciamo a prendere il controllo. Se manterremo equilibrio e attenzione, potremo fare la nostra gara e provare a portare a casa un risultato importante”.