02/04/2026 19:30
L'Atletico Conegliano termina la sua terza stagione in Serie C1 davanti ai propri tifosi, sfidando quel Valdagno che si sta ancora giocando la possibilità di puntare alla salvezza attraverso i playout mantenendo sotto al sette il numero dei punti di ritardo sul Vigoreal terzultimo. Per commentare quest'ultimo impegno di stagione che ha visto i gialloblù terminare in terza piazza ma troppo lontano dal secondo posto per poter disputare i playoff abbiamo chiamato in causa mister Alessio Pasin, vice di Franco Brusaferri e allenatore dei portieri. Con lui innanzitutto abbiamo commentato la vittoria di venerdì scorso in casa del Miti Vicinalis.
- Siete rimasti soddisfatti della prestazione? Quanto era importante per voi questo derby dopo l'obiettivo dei playoff sfumato?
"Il derby ha sempre un certo sapore che può essere dolce o amaro e tira fuori anche delle note piccanti: nei giocatori così è stato. Era importante vincere soprattutto per ritrovare una certa credibilità di gioco ed un'organizzazione in fase difensiva che ci ha dato tanti punti quest’anno, ma che avevamo un po’ perso nelle ultime partite. I ragazzi sono stati bravi in questa occasione ad aggiungere quell’ingrediente in più che ci ha permesso di fare una bella prestazione e di vincere".
- Giocate l'ultima partita del campionato in casa; una bella opportunità quella di arrivare alla fine della stagione con la motivazione di chiudere al meglio davanti ai propri tifosi?
"Certo, l’obiettivo sono i 50 punti e dare delle soddisfazioni a tutti quelli che ci hanno seguito fino ad ora dagli spalti, soprattutto in casa! Lo dobbiamo anche alla società che ci ha sempre dato fiducia. Cercheremo quindi di onorare fino alla fine la nostra maglia, anche se il Valdagno arriverà con il coltello tra i denti perché si gioca ancora un posto nel playout".
- In generale, che stagione è stata quella del Conegliano a tuo modo di vedere? Per tenere il passo di Montello e Arzignano bisognava essere sostanzialmente perfetti?
"Credo sia stata una stagione più che positiva. Abbiamo provato in tutte le maniere a rimanere attaccati alle prime due e ci sono stati tanti momenti difficili tra infortuni e mancanze prolungate ai quali abbiamo sempre sopperito con la forza del gruppo, ma la disponibilità di cambi purtroppo ci ha penalizzato nei momenti più decisivi. Il Montello invece ha fatto già l’anno scorso un lavoro impostato per dare una base di organico e affrontare così la categoria della C1 aggiungendo qualche bell’innesto, una base che ora è pronta già per una ipotetica Serie B; l’Arzignano da parte sua ha un organico di giocatori già di categoria superiore, infatti io lo davo già per favorito visti i nomi in rosa, quindi era una armata da temere, ma anche loro hanno sprecato qualche occasione. Noi invece abbiamo cambiato più di metà squadra ed il lavoro che ha fatto questo staff per amalgamare e dare un senso alla volontà di fare il passo verso la Serie B è stato grande. Ci abbiamo provato, ma come dici bisognava essere ancora perfetti in tutto, non solo per quanto riguarda i giocatori in campo. Qualcuno magari parlerà di fallimento, ma io non lo vedo un fallimento; anzi è stata una vittoria e faccio i complimenti a tutti i nostri ragazzi che non hanno mai mollato e che sono stati con noi tutto l’anno, da chi non ha giocato passando per chi ha giocato poco e arrivando a chi ha giocato sempre: grazie ragazzi, ognuno di voi lascia sempre un segno in noi che lavoriamo ogni giorno per darvi e trasmettervi qualcosa che vi rimanga. Non mi resta che augurare a tutti una buona fine di campionato".
l.m.
Foto: Stefano Vidotto