PGS Luce, un sabato da dimenticare. Ma sul ko di Canicattì è polemica su episodi e arbitraggio

Dopo quattro vittorie di fila, la Pgs Luce Messina è stata sconfitta di misura (4-3) dal Futsal Canicattì nella 9ª giornata del campionato di Serie B di calcio a 5. Andati sotto per 2-0 nei minuti iniziali del confronto, i biancazzurri, nonostante l’espulsione di Parri, hanno avuto un’orgogliosa reazione, sfiorando il pareggio con i gol di Giuseppe Coppolino, Sergio Pannuccio ed Alvarito. Questa volta passa, però, in secondo piano l’aspetto sportivo, come traspare dal racconto del presidente della Pgs Luce, Fabrizio Caratozzolo. 

“Sicuramente non è stata una piacevole trasferta. Siamo giunti in ritardo al palazzetto di Canicattì a causa di un incidente stradale, fortunatamente senza conseguenze, che abbiamo avuto in autostrada. Avvisati gli organi competenti della Divisione C5 e la società ospitante, siamo arrivati a destinazione alle ore 17.15 con la partita che sarebbe dovuta iniziare alle 17. Con nostra grande sorpresa, gli arbitri non ci hanno permesso di fare neanche cinque minuti di riscaldamento, facendoci giocare a freddo, dopo oltre cinque ore di pulmino. L’atteggiamento indisponente, in particolare di uno dei due dei direttori di gara, è continuato sul parquet, quando ha ammonito un nostro giocatore, pensando che lo stesse insultando “perché devi parlare l’italiano, altrimenti stai zitto!” così gli ha detto, invece il ragazzo gli aveva semplicemente chiesto spiegazioni, nella sua lingua madre, per la distanza non regolare. Lo stesso arbitro ha poi espulso il calcettista dopo che noi avevamo buttato il pallone fuori perché un avversario era caduto a terra, senza che nessuno se ne fosse accorto. I giocatori locali hanno richiamato la sua attenzione, ma, nonostante il contatto fortuito, lui ha pensato bene di estrarre il cartellino rosso (le immagini video chiariscono il tutto). Da quel momento in poi, l’arbitraggio non è stato in grado di gestire la situazione, forse anche condizionato dal diciamo “caloroso” pubblico di casa, tanto “caloroso” che, a fine incontro, un sostenitore ha aggredito un nostro atleta in tribuna, perché “reo”, a suo dire, di aver minacciato un giocatore del Futsal Canicattì. Siamo veramente sconcertati da quello che abbiamo visto e subito sabato scorso - continua Caratozzolo - non è nel nostro stile criticare o parlare male degli arbitri, ma veramente quello che è accaduto sembrava quasi premeditato e non ne capiamo assolutamente le ragioni. Assistere ad una cosa del genere non fa bene allo sport. In campo si sono affrontate due squadre che lottano per i piani alti della classifica, c’è stato un gioco intenso e maschio, ma la scarsezza del signore venuto da Palermo è stata veramente imbarazzante. Per quanto riguarda l’aggressione la reputo incomprensibile e non commentabile. E’ vero che la dirigenza locale ha allontanato l’artefice, ma il brutto gesto rimane. Indipendentemente da quello che un ragazzo possa dire a parole, non si risponde mai con la violenza fisica. L’unico appunto che muovo alla società Futsal Canicattì, alla quale vanno i complimenti per la vittoria, è per aver trovato, così com’era già accaduto l’anno scorso, l’acqua fredda nelle docce. Un’altra situazione questa inaccettabile in un campionato nazionale e, soprattutto, nei confronti di chi poi deve fare tanta strada per tornare a casa”.   

Ufficio Stampa PGS Luce Messina