05/10/2026 16:00
C’è rammarico in casa Reggio Calabria che contro il Ferla, andato subito in svantaggio, ha dovuto inseguire per tutto l’arco del match, sbattendo sia sui legni sia sul portiere Pappalardo. L’estremo difensore ospite con 3-4 interventi decisivi, al momento giusto, ha consentito ai suoi di restare avanti, mantenendo l’inerzia della sfida.
Episodi sfavorevoli a parte, ed anche assenze (tante) a
parte, gli amaranto col quinto di movimento avevano ricucito il gap, sebbene
tardivamente, ma è da questo segnale che bisogna ripartire, senza fare drammi perché
c’è un rodaggio ancora da completare.
“Avevo raccomandato ai ragazzi che per velocizzare questo
cambiamento tra la C1 e la B serviva un altro piglio agonistico e un altro
atteggiamento – ammette il tecnico Pasquale Praticò. – Loro, quattro contro
quattro, sono stati migliori di noi che abbiamo corso poco verso dietro e
battagliato, sportivamente, poco. Sono aspetti che in categorie come la B si
pagano, ma sappiamo che questo è un processo naturale che dobbiamo affrontare,
senza abbatterci”.
Mister Praticò prosegue.
“Abbiamo preso tre pedine e volendo possiamo dire anche
quattro se consideriamo Marco Barbaro, giovane di prospettiva che oggi ha
meritato un alto minutaggio, specialmente per come si è allenato in settimana. È
anche vero che le assenze tra squalifiche ed infortuni non hanno agevolato con
gente come Durante, Postorino, Gattuso, Cilione e Calabrese, che hanno anche quel
pizzico di esperienza in più che può risultare decisivo in certe gare…”.
Resettare tutto e riprendere la marcia: in fin dei conti è
solo la prima giornata…
“Dobbiamo continuare fino alla fine del campionato a
lavorare. Abbiamo buone potenzialità per essere competitivi e non c’è altra
strada che conosciamo, senza scorciatoie, se non quella, appunto, del lavoro
che, sono sicuro, darà le soddisfazioni che ci auguriamo per raggiungere i
nostri, umili, obiettivi”.
Un girone H che negli anni passati mister Praticò ha
conosciuto, le impressioni su quello di quest’anno che dopo molto tempo ritrova
le squadre lucane.
“In questa maniera possiamo dire che si vedono rappresentate
le squadre migliori di ogni regione per la categoria. Negli anni scorsi con le
sole calabresi e, tante, siciliane, il livello era forse un po' più basso, al
contrario di quest’anno dove vedo un girone molto difficile ed anche per questo
dobbiamo dare qualcosa in più”.