02/09/2026 21:45
I Saints Pagnano tornano all’originaria denominazione
dopo la collaborazione con il Milano e disputeranno dal 19 settembre di nuovo
il campionato di serie A2 Elite, grazie al ripescaggio di fine luglio che ha
scongiurato la retrocessione.
-Come è maturata la decisione di
approdare ai Saints e come sta procedendo l'ambientamento come diesse?
“La scelta di approdare ai Saints – spiega il nuovo direttore sportivo Gianluca
Zignale - è maturata dalla volontà di entrare a far parte di una realtà che
considero seria, organizzata e con un progetto importante alle spalle. È una
società che negli anni ha saputo costruire qualcosa di concreto e che ha una
grande voglia di continuare a crescere. Per me era quindi una sfida stimolante
e, allo stesso tempo, una grande opportunità. E l'ambientamento sta procedendo
molto bene. È una realtà nuova per me, quindi inizialmente c'era sicuramente da
conoscere persone nuove, dinamiche e modo di lavorare, ma ho trovato fin da
subito grande disponibilità da parte della società, dello staff e dei
giocatori. Questo mi ha permesso di inserirmi rapidamente e di lavorare con
serenità.”
-Che tipo di rosa avete allestito e come
é stata influenzata dalla permanenza in A2Elite grazie al ripescaggio?
“Abbiamo cercato di costruire un gruppo equilibrato, mettendo insieme
giocatori che conoscono bene la categoria e altri che possono darci entusiasmo,
qualità e margini di crescita. Il ripescaggio in A2 Élite ha inevitabilmente
modificato alcune valutazioni: ci siamo trovati ad affrontare una categoria più
competitiva rispetto a quella che avevamo inizialmente programmato e abbiamo
dovuto alzare l'asticella sotto tutti i punti di vista. Non volevamo però stravolgere
il gruppo, perché crediamo molto nella continuità e nell'identità della
squadra.”
.Quali sono gli obiettivi?
“Il nostro obiettivo è innanzitutto quello di affrontare la categoria con
grande rispetto, ma senza paura. Sappiamo che sarà un campionato difficile e
molto competitivo, però vogliamo dimostrare di essere all'altezza.
Personalmente credo che la prima cosa sia costruire una squadra che abbia una
precisa identità, che sappia lottare su ogni pallone e che possa rendere il
nostro palazzetto di Merate un vero punto di forza. Poi sarà il campo a dirci
dove potremo arrivare. L'importante è avere ambizione, lavorare quotidianamente
e cercare di migliorarci durante tutta la stagione. Siamo consapevoli di dover
lottare per centrare la salvezza il prima possibile. Questo è il nostro
obbiettivo, ma sappiamo anche che in A2
Élite ogni partita richiederà il massimo sforzo e sacrificio.”
Rinaldo Badini