30/06/2026 22:45
Dal nostro inviato
La L84 Torino sradica lo scudetto alla Meta Catania e si laurea campione d’Italia gelando i cinquemila presenti al PalaCatania (in foto di galleria 1). Alla Meta non riesce l’impresa di centrare il terzo scudetto consecutivo, ma i ragazzi di Juanra chiudono la stagione avendo comunque messo in bacheca Coppa della Divisione e Coppa Italia. L84 Torino che si erge a formazione più forte del campionato, confermando quanto di buono fatto vedere nelle precedenti sfide con gli etnei (sia in campionato che in gara-1 e 2), con un gioco concreto, un organico di livello e la capacità di soffrire, senza mai sbandare. Nella gara decisiva, peraltro, i ragazzi di Diego Rios Gayoso sono sempre stati in vantaggio.
PRIMO TEMPO - Il PalaCatania gronda calore. Il clima è quello delle grandi occasioni, i duecento della Curva Nord accendono i quasi cinquemila cuori rossazzurri: Turmena è il primo a bussare dalle parti di Caique Rodriguez ma, esattamente come in gara-2, la L84 Torino ha un miglior approccio alla gara, portandosi in vantaggio con un tocco di un Salas lasciato inspiegabilmente solo, su splendido assist firmato dal solito Liberti (0-1). La Meta inizia a far gioco, ma le due squadre si conoscono a memoria e questa fase della gara è una sorta di partita a scacchi, assai equilibrata e senza grandi emozioni, almeno sino a metà tempo. Riaccende la contesa l’affondo di Turmena, ma Albertico si fa anticipare; capitan Musumeci punge la difesa avversaria, ma è il sinistro di Podda a griffare il pari da distanza ravvicinata (1-1) grazie al pressing vincente di Pulvirenti su Josiko.
La L84 Torino non ci sta e, ancora una volta, sorprende i campioni d’Italia su ripartenza rifinita da De Oliveira e concretizzata in rete da Sciochet (1-2 al 10’37”). La squadra di Juanra torna a far gioco e Turmena cerca il pari sfoderando due delle sue proverbiali conclusioni ma la sfera in entrambi in casi finisce in corner. È il momento più delicato della gara. La Meta cerca il pari, ma è nuovamente la L84 a segnare con Fortini, bravo a interrompere una delle consuete avanzate di Siqueira e a segnare a porta vuota dalla propria trequarti (1-3). La Meta soffre ma si rialza. Podda cavalca dalla propria area, arriva all’altezza della trequarti ospite e scaglia un sinistro che centra la parte alta del palo, Pulvirenti si avventa sulla sfera e sfonda la rete facendo esplodere il PalaCatania con il gol della speranza (2-3).
La Meta insiste, la L84 ha il fardello dei cinque falli, Turmena prova la conclusione vincente più volte, ma è Siqueira direttamente dalla sua porta a costringere l’estremo ospite a salvarsi in angolo. A seguire ci prova anche Dian Luka, ma l’estremo ospite mantiene inalterate le distanze.
SECONDO TEMPO - Anche in campo la temperatura s’innalza subito. S’inizia con una ripartenza targata L84: Josiko costringe Pedro Siqueira ad uno strepitoso intervento di piede; sull’altro fronte Caique Rodriguez sale in cabina di regia, sbaglia l’appoggio e Dian Luka centra il palo a porta vuota, ma la conclusione del giocatore della Meta è condizionata dalla trattenuta di Tuli che è punito col secondo giallo e l’inevitabile espulsione dopo il consulto al Video Support. In superiorità numerica i rossazzurri centrano una traversa con Turmena, sfiorano il gol anche con Podda (Rescia salva sulla linea) e conquistano il pari con il rigore concretizzato da Turmena (3-3) per fallo di Caique Rodriguez sullo stesso n.17 rossazzurro.
La gara decolla e la sfida si gioca molto di più sul piano dell’agonismo e della forza fisica, con i padroni di casa galvanizzati dal pari. La formazione di Gayoso, però, resta sul pezzo e De Oliveira per poco non sigla l’ennesima rete del vantaggio: la sua conclusione da distanza ravvicinata finisce di poco a lato. La Meta insiste ma l’urlo resta in gola: il gol di Albertico è annullato (Bocao firma l’assist con la palla di poco fuori dal rettangolo di gioco); sull’altro fronte, Fortini cerca il bersaglio dalla distanza, la deviazione di Liberti metti i brividi alla difesa di casa, ma la sfera esce. L84 però non perdona e torna in vantaggio con Rescia, che devia in rete un assist di Sciochet (3-4 all'11’02”): tutto da rifare per la Meta. I ragazzi di Juarna accelerano, tirando in porta a ripetizione (su tutti Musumeci e Pulvirenti). A quattro minuti dal termine Juanra accende il power-play, i rossazzurri tengono palla a lungo, sfiorano il gol per tre volte con Podda, poi con Musumeci e con l’occasione più ghiotta mal sfruttata da Sacon a mezzo giro di lancette dalla sirena, ma il risultato non cambia più.
Lo scudetto viaggia verso Torino. Onore alla L84 di Rios che può celebrare il trionfo e riportare sotto la Mole il tricolore dopo ben 27 anni, mentre la Meta forse paga il 'tour de force' di una stagione intensa spesa su più fronti: Champions, Campionato, Coppa della Divisione, Supercoppa e Coppa Italia, ma che può rialzare la testa proprio pensando ai cinquemila presenti stasera in gara-3. Intanto cala il sipario definitivo su questa lunghissima ed emozionante stagione. E da domani si alzerà il velo su quella nuova, con la L84 campione d'Italia.
Ludovico Licciardello
META CATANIA-L84 TORINO (pt 2-3) 3-4 FINALE
META CATANIA: P. Siqueira, Bocao, Turmena, C. Musumeci, Pulvirenti, Timm, Podda, Silvestri, Dian Luka, Albertico, Sacon, M. Musumeci. All. Juanra Calvo.
L84 TORINO: Caique Rodriguez, Rescia, Tuli, Josiko, Cuzzolino, Gattarelli, L. Siqueira, Fortini, Liberti, De Oliveira, Salas, Schiochet. All. Diego Rios Gayoso
ARBITRI: Manzione di Salerno, Colombin di Bassano del Grappa e Piccolo di Padova. Crono: Certa di Marsala
MARCATORI: pt 3'10'' Salas (L84), 10'04" Podda (MC), 10'38'' Schiochet (L84), 13'23" Fortini (L84). 15'28" (MC); st 3'40" rig Turmena (MC), 11' 02" Maxi Rescia (L84)
NOTE: spettatori 5 mila circa, con 50 tifosi provenienti da Torino. Ammoniti 16' pt De Oliveira, 4' st Turmena, 5'st Salas. Espulso 1'29" st Tuli (L84) per somma di ammonizioni