09/10/2026 11:42
Analizzando con obiettività la prima di campionato, possiamo dire che è stata decisa più dagli episodi che da una effettiva superiorità del Real Castel Fontana, impostosi col risultato di 3-0. La verità è che chi segna vince e lo Sport Center è rimasto all'asciutto. Insomma una gara d'esordio stonata sia per le amnesie difensive che per la mancanza di incisività offensiva.
Concorda in questo Luigi Casillo?
“Sì, è andata così. Il Real Castel Fontana non ha dimostrato una superiorità netta sul piano del gioco, ma è stato più bravo a sfruttare gli episodi decisivi. Noi invece abbiamo pagato a caro prezzo le disattenzioni difensive e, soprattutto, la poca concretezza sotto porta. Perché alla fine puoi anche giocartela alla pari, ma se concedi occasioni agli avversari e non concretizzi le tue, il risultato ti penalizza. La nostra prestazione non è stata del tutto negativa, perché le occasioni per segnare sono state create. Il Real Castel Fontana è stato più cinico nello sfruttare gli episodi”.
Dopo molte stagioni alla Fenice, di cui Casillo era diventato uno dei giocatori più rappresentativi, il centrale di origini partenopee ha deciso di tentare l'esperienza in Serie B accettando la proposta arrivata daello Sport Center.
- Luigi, quali sono state le differenze sostanziali che hai potuto percepire in questo passaggio di serie? La Serie B è una categoria che ti si addice?
“Dopo tanti anni alla Fenice, una società a cui devo tanto, alla quale sono molto legato e dove sono cresciuto tanto sia come giocatore che come persona, ho sentito il bisogno di mettermi alla prova con una nuova esperienza e di confrontarmi con una categoria superiore. La differenza principale che ho notato è sicuramente l’intensità e il ritmo di gioco. In Serie B hai meno tempo per pensare e ogni errore può costarti caro. Anche dal punto di vista fisico e tattico il livello è più elevato e bisogna mantenere sempre alta la concentrazione. Personalmente credo che sia una categoria alla mia portata, anche se so di avere ancora tanto da imparare e migliorare. Ho accettato questa sfida proprio per mettermi in discussione, crescere e dimostrare il mio valore. Sono contento della scelta fatta e ci tengo a ringraziare di cuore la società di Celano e il mister per la disponibilità, la fiducia e la vicinanza dimostrate: sono gesti che non possono passare di certo inosservati. Voglio dare il massimo per aiutare lo Sport Center a raggiungere i propri obiettivi”.
Torniamo a parlare del campo. Sabato i biancorossi si trasferiranno a Sulmona (il palasport di via delle Torre è infatti indisponibile) per ospitare il Città di Chieti per uno dei derby regionali che si giocheranno anche quest'anno nell'ambito del girone F. Sarà la prima volta in casa, ma allo Sport Center sanno bene che in gare come questa non si potranno fare concessioni per poter puntare alla salvezza.
- Come ti aspetti questo debutto casalingo e che idea ti sei fatto più complessivamente di questo campionato?
“Sicuramente ci aspetta una partita difficile, come tutte quelle che affronteremo in questo campionato. Purtroppo saremo costretti a giocare a Sulmona, quindi non sarà proprio l’esordio casalingo che ci aspettavamo. Questo però non deve essere un alibi, perché dobbiamo pensare soltanto a scendere in campo con la giusta mentalità e cercare di portare a casa i primi tre punti. Veniamo da una sconfitta all’esordio che ci ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto per le occasioni sprecate sotto porta, e abbiamo tanta voglia di riscattarci e dimostrare il nostro valore. Per quanto riguarda il campionato, credo che sarà un girone molto equilibrato e combattuto, dove ogni partita sarà importante e non ci saranno avversari da sottovalutare. Ho fiducia in questa squadra e sono convinto che, con il giusto atteggiamento, potremo toglierci delle soddisfazioni”.