27/02/2025 20:00
L'Atletico Conegliano, reduce da sei vittorie nelle ultime sei partite disputate, è alla ricerca della "settima meraviglia" e la missione da compiere, guarda caso, deve essere portata a termine in occasione di una gara tutt'altro che banale, vale a dire il derby in trasferta (nonché sfida cruciale in ottica playoff) contro il Miti Vicinalis di questo venerdì sera, nella 25a giornata di Serie C1 veneta. Sul parquet di Vazzola sia da una parte che dall'altra sono previste assenze rilevanti, ma questo di certo non riduce la forza dell'attesa per una sfida che vedrà fronteggiarsi in campo tanti ex, grandi rivali in campo ma anche grandi amici fuori. Uno di questi siede proprio sulla panchina dell'Atletico Conegliano, vale a dire mister Luca Sanson, che tra 2011 e 2014 ha difeso la porta del Miti nei suoi ultimi anni di carriera da giocatore prima di appendere gli scarpini al chiodo. Ed è proprio lui, a poco più di 24 ore dal calcio di inizio, a raccontarci la vigilia del match...
- Le vostre sensazioni in vista del derby? Che tipo di partita vi aspetta?
"Beh, la sensazione è che sarà una partita giocata a viso aperto, nonostante le pesanti assenze da entrambe le parti. A mio parere, al di là dei nomi, siamo due compagini con idee di gioco ben chiare in testa che cercano di svilupparle nel migliore dei modi. Ai fini della classifica il match è oggettivamente importante per entrambi, oltre al fatto di essere un derby, ma mi auguro che questo non andrà a condizionare la nostra prestazione. Credo che la differenza verrà fatta dagli episodi e dalla capacità di mantenere alto il ritmo fino all'ultimo secondo".
- Sei riuscito a inquadrare il Miti? Che squadra troverete dall'altra parte del campo?
"Nel mio primo periodo della stagione in cui ero fermo ho seguito alcune loro partite e sono rimasto impressionato positivamente da alcuni aspetti. In primis la capacità di sviluppare costantemente i loro principi di gioco, anche nei momenti di difficoltà. Poi ciò che mi è arrivato è la determinazione con la quale appunto affrontano ogni match indipendentemente dai nomi in rosa. Sicuramente mister Del Negro, che stimo molto, sta facendo un gran lavoro. D'altra parte noi siamo pronti per giocarci le nostre carte fino alla fine".
- Tu a Vazzola ci hai giocato; com'è ritornarci da avversario nelle vesti di allenatore?
"Tornare a Vazzola, qualsiasi sia la "veste", è sempre un piacere e non nego che ci sia un'emozione particolare. Qui da giocatore ho passato tre anni vincenti e molto belli nei quali mi sono sentito sempre a casa. Ho un ottimo rapporto con il presidente Masini e con l'ambiente in generale. Detto questo, dovremo essere tutti bravi a mettere da parte queste emozioni appena entrati in campo, infatti tra staff e giocatori di ex ce ne sono parecchi, rimanendo quindi concentrati per cercare di portare a casa l'intera posta in palio e dare continuità alla serie positiva di questo ultimo periodo".
l.m.