20/02/2025 16:00
Archiviata la quinta vittoria consecutiva conquistata a Valdagno, l'Atletico Conegliano torna a giocare tra le mura amiche per affrontare l'insidioso United Borgoricco Campetra in occasione della 24a giornata di Serie C1 veneta. Ad aggiornarci sulla situazione in casa trevigiana, specie dopo un'uscita ostica come quella che è stata superata con successo venerdì scorso in terra vicentina, ci ha pensato Basilio Gentile (in foto al fianco del pivot gialloblù Almir Imamovic), match-analyst della formazione coneglianese.
- Intanto la squadra come sta sia fisicamente che mentalmente in vista della prossima partita? La trasferta a Valdagno in fondo è sempre una trasferta molto probante...
"La squadra sta bene e sta lavorando con la giusta mentalità per arrivare al top ogni venerdì. È il risultato di un buon lavoro da parte di tutti, staff e giocatori, settimana dopo settimana, e vogliamo continuare dritti su questa strada".
- Le vostre aspettative per il match con lo United BC? Che tipo di avversario vi troverete davanti?
"Domani ci aspetta una squadra giovane e talentuosa, bisognosa di punti. Ogni partita è a sé, e va affrontata con la giusta mentalità. Noi, come sempre, pensiamo a dare il massimo in ogni partita, cercando di imporre il nostro gioco nei 40 minuti".
- Come procede la stagione dal punto di vista personale? Sei soddisfatto del prezioso contributo che riesci a dare allo staff e alla squadra?
"A Conegliano sono qui già da un paio d’anni, prima da giocatore, ora come membro dello staff. Ho un bel ricordo di tutte le persone che sono passate da qui, perché ognuna mi ha lasciato qualcosa. Mi trovo così bene che passo più tempo in palestra che a casa durante la settimana! Per quanto riguarda il mio ruolo, mi sono trovato bene sia con Luca Sanson che con Gabriele De Francesch, cercando sempre di imparare qualcosa da ognuno. Ho capito che questo ruolo, visto da fuori, è molto sottovalutato, quando invece ogni squadra dovrebbe averne almeno uno. Lavoro nell’ombra, cercando di dare tutto il mio supporto possibile all’allenatore e alla squadra, perché anche i più piccoli dettagli fanno la differenza in campo".
l.m.