05/03/2024 11:30
Sfuma, almeno per il momento, l'approdo dell'Atletico Conegliano sulla vetta della Serie C1 veneta. La formazione trevigiana, venerdì scorso, in occasione della 24a giornata di campionato, ha infatti perso lo scontro diretto (3-6) con il Verona capolista che ora, con una partita in meno, si porta a +4 sui coneglianesi, e nel frattempo l'Antenore Padova ne ha approfittato proprio per agganciare i ragazzi di mister Sanson al secondo posto. A qualche giorno di distanza dal match di venerdì, qual è allora lo stato d'animo di Cardellicchio e compagni? Avrano metabolizzato la sconfitta o ci sarà ancora amarezza per un primo posto sfumato, nonostante quella dei coneglianesi sia già una grandissima stagione? A togliere i nostri dubbi è stato Giovanni Sponga, portiere classe 2004 dell'Atletico.
"Dopo la partita di venerdì - ci racconta l'ex estremo difensore di Sedico e Cosmos Nove - c’è sicuramente un po’ di rammarico per il risultato, ma anche consapevolezza di aver fatto il possibile per cercare di portare a casa la vittoria".
- Quali pensi siano stati i fattori che hanno causato questo passo falso?
"Dopo la sconfitta in casa del Godego ci siamo subito messi ancora più volenterosi a lavorare per preparare questo big-match e affrontarlo nei migliori dei modi. Venerdì abbiamo trovato una squadra molto preparata che ha meritato la vittoria, non si trova in vetta alla classifica per caso".
- Intanto vi ha raggiunto pure l'Antenore. Il sogno della vittoria finale è ormai realisticamente sfumato o ci potere ancora credere?
"Adesso ci aspettano altri due scontri diretti con Merco Polo ed Antenore, poi la partita di Valdagno da non sottovalutare prima del nostro turno di riposo, dopodiché altre due partite; a mio parere il campionato è ancora lungo e tutto può succedere, sicuramente ce la metteremo tutta per continuare ad inseguire questo grande obiettivo fino a quando la matematica non decreterà un vincitore. Purtroppo sappiamo che a vincere il campionato sarà solo una squadra, e per essere noi dovremo essere perfetti".
Lorenzo Miotto
Foto: Stefano Vidotto