22/09/2026 17:30

Belsito la guida in più del Real Bubi: "In Coppa segnali positivi. Rimasto a Merano per i giovani"

Il Real Bubi Merano ha aperto la stagione ufficiale vincendo per 3-1 con l'Atesina nel derby bolzanino valido come turno preliminare d'andata di Coppa Divisione. A metterci lo zampino sul successo dei giallorossi ci hanno pensato due ragazzi del 2006, Manuel Peluso e Jan Esteban Deriu, le cui marcature sono state inframezzate dal gol di un sempre verde Pablo Belsito.

Il centrale argentino classe 1986, leggenda della Came Treviso di cui è stato capitano per un decennio, anche in Alto Adige, dove ha deciso di restare per la seconda stagione di fila, continua a fare la differenza, non solo individualmente sul piano tecnico e tattico, ma anche collettivamente, specialmente a livello di crescita dei giovani, che l'ex giocatore della Nazionale 'albiceleste' guida in campo con il suo esempio e il suo carisma. Di questo e altro abbiamo infatti parlato nel post-gara di Coppa Divisione.

- Quali sono stati i segnali principali che avete ricevuto dal buon esordio ufficiale con l’Atesina?

"I segnali principali che abbiamo ricevuto sono stati molto positivi - ci dice il difensore nativo di Buenos Aires - perché abbiamo affrontato una squadra molto ben preparata con giocatori di esperienza che sicuramente sarà nella parte alta della classifica. Noi siamo stati competitivi anche esprimendo a tratti un bel gioco".

- In generale che sensazioni nutri per questa stagione? Quale ruolo potrete recitare nel vostro girone di Serie B?

"L'obiettivo principale per questa stagione è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile, ma abbiamo anche la voglia di alzare l'asticella e cercare di lottare per un posto nei playoff: questo però lo dirà il campo".

- Anche quest’anno hai deciso di restare a Merano, dove sarai ancora un punto di riferimento assoluto, aiutato anche da altri senatori, come il ritrovato Caverzan. Da parte tua, che senti di rappresentare per il Real Bubi? Da quando sei arrivato la scorsa estate, pensi di aver aiutato la squadra e la società a trovare nuovi impulsi di crescita data la tua grandissima esperienza?

"L'anno scorso quando sono arrivato a Merano la società voleva cominciare un nuovo percorso con una squadra che era praticamente nuova, con l'intenzione di puntare sui giovani. Tutti insieme abbiamo creato un bell'ambiente dove piano piano si è cresciuti andando oltre le aspettative. La voglia di continuare questo percorso di crescita e cercare di raggiungere nuovi traguardi anche con l'arrivo di Marco sono stati i fattori che mi hanno spinto a rimanere. L'evidenza di questo ne è stato proprio il match di sabato quando due dei tre nostri gol li hanno segnati due ragazzi del 2006. Per questo trovo soddisfazione e continuerò a mettere tutta la mia esperienza a disposizione dei più giovani che sono il futuro della società e di questo sport".

l.m.