15/04/2024 19:10

Cammisa applaude l'Atletico Conegliano: "Con la Gifema grande maturità. C'è tanta consapevolezza"

L'Atletico Conegliano all'ultimo appuntamento della regular-season non ha fallito centrando in pieno il bersaglio. Non era facile andare a San Martino di Lupari per affrontare una Gifema in lotta per la salvezza, ma i ragazzi di mister Luca Sanson sono riusciti ad avere la meglio sui padovani con un 4-2 frutto di attenzione e determinazione. I tre punti conquistati al PalaLupe permettono dunque ai trevigiani di piazzarsi al terzo posto, dietro l'Antenore solo per peggiore differenza reti, e davanti a quel Marco Polo contro cui gli stessi gialloblù giocheranno in casa il primo turno dei playoff regionali.

Ancora più importante a questo punto della stagione diventerà quindi la componente del gruppo, forse una delle armi che ha permesso all'Atletico di giocarsi a lungo la promozione diretta da neopromossa. D'altronde non può essere altrimenti se nel post-Gifema un'istituzione coneglianese come Gianluigi Cammisa, che in stagione non ha potuto raccogliere il solito minutaggio, da grande capitano e uomo spogliatoio qual è, spende solo elogi per il percorso compiuto dai compagni di squadra, dimostrando quanto è cementificato il legame con il gruppo gialloblù.

- Quella con la Gifema non era una partita facile considerando che loro si giocavano la salvezza. Gigi, quali sono i vostri meriti nella vittoria che avete conquistato venerdì sera? 

"Giocare questo genere di partite non è mai semplice - spiega il portiere classe '91 -, a maggior ragione quando si affrontano sul finale di stagione, dove oltre a gambe e tecnica subentrano molti altri fattori spesso determinanti come la motivazione o la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Noi lo sapevamo bene perché ne avevamo già fatte le spese con squadre come Godego, Valdagno e pure con lo Jesolo l’ultima partita in casa, anche se in quel caso il risultato alla fine ci aveva premiato. I ragazzi sono stati bravissimi a non farsi condizionare da tutti i se, i ma e tutte quelle che erano le eventualità del caso ma a tenere la concentrazione in campo dall’inizio alla fine con l’obiettivo chiaro dei tre punti sempre in testa. E questa credo possa essere considerata come un’ulteriore grandissima prova di maturità da parte della squadra, oltre che l’ennesima prova di forza".

- Ai playoff sarà sfida al Marco Polo. Prime sensazioni dopo il verdetto dell'ultima giornata? 

"Diciamo che a caldo le prime sensazioni sono state un po’ un mix tra soddisfazione per il terzo posto raggiunto al traguardo finale e allo stesso tempo un po’ di rammarico pensando che solo la differenza reti ci ha “condannato” al gradino più basso del podio. Per quanto riguarda la sfida col Marco Polo, sarà sicuramente una grandissima battaglia. Mi aspetterò una gara molto equilibrata tra due squadre che ormai si conoscono bene e sanno più o meno bene punti di forza e debolezza dell’altra. Probabilmente saranno i dettagli a fare la differenza e noi dovremo essere bravissimi a farli girare a nostro favore. Detto questo, saremo contentissimi e certamente ancora più motivati ad affrontare questo turno tra le mura amiche perché sono certo che i nostri splendidi tifosi saranno in grado di darci ancora più carica di quella che sicuramente già avremo".

- In generale, nonostante il sogno sfumato della promozione diretta, potete essere soddisfatti del vostro primo campionato di C1, o no?

"È inutile girarci tanto intorno. C’è stato un momento durante l’anno in cui quella della vittoria del campionato e quindi della promozione diretta è stato più di un semplice sogno, ma un traguardo concretamente raggiungibile. I risultati arrivavano, la squadra era in fiducia, era giusto crederci. Poi qualcosa è andato storto e le cose sono andate come sono andate, anche per questo rinnoviamo i nostri complimenti al Verona per la straordinaria continuità dimostrata per tutto l’anno. Ma piangerci addosso per quello che è successo non ha senso adesso e penso che non lo meritiamo neanche per quello che abbiamo fatto vedere in campo. Quello che ha fatto questa squadra, da neopromossa, com'è’ giusto ricordarlo, è qualcosa di straordinario. Penso che questa annata, che ricordiamolo, dovrà ancora aspettare prima di scrivere la parola fine, ci abbia dato una grande consapevolezza del nostro valore così come sono sicuro  che chiunque si sia scontrato o ci abbia avuto a che fare non possa non riconoscere il valore di questi meravigliosi ragazzi, e io non ho parole per descrivere quanto sia orgoglioso di ognuno di loro".


Lorenzo Miotto




Foto: Stefano Vidotto