12/03/2024 12:30
Anche la 25a giornata di Serie C1 veneta è stata priva di gioie per l'Atletico Conegliano, che venerdì scorso si è dovuto arrendere per 6-3 in casa del Marco Polo incassando il terzo ko di fila. La formazione trevigiana vede così realisticamente infrangersi i sogni di vetta, perché il Verona, battendo l'Antenore Padova, è volato a +7 con una partita in meno; tuttavia la vittoria degli scaligeri, per lo meno, permette ai coneglianesi di restare appaiati agli stessi padovani nel duello per il secondo posto. Ma per parlare meglio del periodo che sta vivendo l'Atletico, ci accorre in aiuto uno dei suoi giovani protagonisti, il classe 2003 Lorenzo Favaro.
- Con il Marco Polo cosa non ha funzionato? Cosa ha causato la sconfitta?
"Penso che, oltre ad aver trovato davanti una squadra tosta, a noi siano mancate la tranquillità e la lucidità che servono in queste partite importanti portandoci a commettere qualche errore banale che si poteva evitare".
- Più in generale a cosa credi sia dovuto questo momento no?
"Il momento no credo sia dovuto più all’aspetto mentale che fisico e questo lo dimostrano i nostri allenamenti che hanno sempre mantenuto un’alta intensità. I periodi così purtroppo accadono e ne siamo consapevoli ma sono sicuro che saremo in grado di uscirne e di toglierci altre soddisfazioni".
- Ormai la lotta per la vetta sembra essere sfumata. Avete qualche rimpianto o sapete di aver dato tutto?
"La lotta per la vetta sembra avere un’unica direzione, ma non mette in dubbio il percorso che abbiamo fatto finora; ovvio che abbiamo rimpianti per alcune partite dove potevamo portare a casa più punti ma non possiamo più farci niente, quindi non ci pensiamo e ci concentriamo su queste partite finali che sono determinanti per consolidare i play-off".
- La tua stagione, comunque, è stata personalmente positiva, tanto da essere chiamato per gli stage di selezione della rappresentativa veneta. Tu come giudichi la tua annata?
"Penso che la mia stagione sia stata positiva, soprattutto in questa seconda parte di campionato dove noto la differenza rispetto agli inizi riguardo a tempi e tattiche di gioco a cui dovevo abituarmi completamente, essendo il primo anno con questo gruppo".
Lorenzo Miotto
Foto: Stefano Vidotto