19/03/2024 22:05
Ritorno alla vittoria per l'Atletico Conegliano, e che ritorno alla vittoria! Dopo tre sconfitte consecutive, la formazione trevigiana venerdì scorso si è infatti riscattata con l'Antenore Padova, vincendo davanti al proprio pubblico per 1-0 lo scontro diretto al secondo posto: a decidere il big-match della 26a giornata della Serie C1 veneta è stato un gol su rigore di Devid Calderone.
Per rivivere quanto accaduto qualche giorno fa al PalaStadio di Conegliano ci siamo quindi affidati all'analisi del tecnico gialloblù Luca Sanson.
- Mister, successo di misura con l’Antenore Padova. Tre punti che danno un primo strappo in questa volata playoff e che vi possono dare più serenità di quanta ne avreste avuta senza vincere venerdì?
"Nella situazione attuali questi 3 punti sono stati molto importanti, più che per lo strappo, per aiutarci a superare un periodo non molto positivo di risultati e prestazioni. I ragazzi se li sono sudati e meritati, ma dobbiamo rimanere consapevoli che ogni partita da qui in avanti andrà affrontata con maggiore concentrazione".
- Il punteggio rispecchia effettivamente l’equilibrio della sfida o avreste potuto raccogliere qualcosa in più in termini di gol?
"Sinceramente la partita è stata molto equilibrata . Credo che nel primo tempo l'Antenore abbia avuto più possibilità di noi di passare in vantaggio, mentre noi abbiamo faticato a raggiungere la loro porta, ma siamo stati compatti in fase difensiva, frutto anche del lavoro settimanale. Nella ripresa abbiamo avuto quel guizzo in più per renderci pericolosi costringendo l'avversario a concederci un calcio di rigore poi trasformato, anche se la stessa Antenore ha avuto la sua migliore occasione poco prima colpendo una traversa a pochi passi dalla porta".
- L’Antenore è un avversario di valore, lo avete visto in Coppa. Alla fine cosa ha fatto la differenza per avere la meglio sui padovani?
"Beh s', non scopriamo di certo oggi che l'Antenore sia una gran squadra, ben guidata e che esprime un gioco a quattro efficace che ti porta a concedere spazi dietro la prima linea difensiva. Credo appunto che stavolta la maggior concentrazione in fase di non possesso ci abbia permesso di arrivare nei minuti finali più sereni e lucidi per poter avere la nostra occasione, che questa volta è stata concretizzata".
l.m.
Foto: Stefano Vidotto