22/09/2026 18:20
La prima gara ufficiale non ha regalato soddisfazioni sul piano del risultato allo Jesolo che nel turno preliminare d'andata di Coppa Divisione ha dovuto cedere il passo a un rodato e rinforzato Marco Polo che è stato trascinato dalle sette reti del suo nuovo bomber Alvise Tenderini fino al 10-2 esterno. Il collettivo litoraneo però, com'è noto, ha registrato una profonda rivoluzione del roster, quindi è necessario comprendere la necessità dei nettuniani di dover pazientare ancora un po' prima di potersi esprimere al meglio. Un concetto questo che emerso anche nel post-gara con Luca Morassi, il portiere degli jesolano nominato nuovo capitano della prima squadra dopo l'addio di Rafinha Ramthun.
- Fare l'esordio ufficiale contro il Marco Polo con un gruppo profondamente rinnovato era probabilmente il più difficile dei compiti. Nonostante il passivo pesante, avete ricevuto qualche segnale positivo?
"Affrontare una squadra come il Marco Polo è sicuramente una bella sfida, in qualsiasi momento della stagione - spiega l'ex portiere di Marca, Luparense, Came e Petrarca transitato anche per la Nazionale italiana. - Sono stati i primi quaranta minuti giocati da un gruppo quasi completamente rinnovato. Sicuramente il passivo è stato importante e ci dispiace per i nostri tifosi; ma siamo all’inizio della stagione e stiamo lavorando per conoscerci al meglio, per migliorare e per farci trovare pronti per l’inizio del campionato".
- Affronterai questa nuova avventura allo Jesolo da capitano. Insomma, gli stimoli che non ti mancano mai saranno ancora di più?
"Sarà sicuramente una stagione ricca di emozioni. Sono felice che il mister e la società mi abbiano dato fiducia consegnandomi la fascia da capitano. Cercherò di essere d’aiuto e d’esempio per i ragazzi più giovani trasmettendo loro la mia passione e i segreti del mestiere".
- Per il resto, che idea ti sei fatto del gruppo in base è quella che è stata finora la pre-season?
"Il gruppo è un buon mix tra atleti giovani e atleti più esperti. Da quando abbiamo incominciato gli allenamenti ho potuto osservare dei giocatori che non si tirano indietro di fronte alla fatica dimostrando così serietà e attaccamento al gruppo".
l.m.