06/10/2026 08:45
Un pareggio per 4-4 nella prima giornata che ha fatto subito capire il livello di difficoltà di questo girone D di Serie A2. E' vero che il presidente Carmelo Perni si aspettava un esordio vittorioso, ma questo è un punto che comunque fa morale all'inizio di un campionato decisamente tosto. Concorda il numero uno dell’Adrano?
“Sicuramente mi aspettavo un esordio vittorioso, soprattutto perché quando scendi in campo vuoi sempre conquistare i tre punti. Però, allo stesso tempo, dobbiamo essere consapevoli del campionato che stiamo affrontando: il girone D di A2 è molto competitivo e ogni partita nasconde delle difficoltà. Il 4-4 ci ha dato un punto importante e soprattutto ci ha permesso di capire immediatamente il livello della categoria. Abbiamo visto che possiamo giocarcela, ma anche che dobbiamo lavorare tanto e migliorare sotto alcuni aspetti. Sono convinto che questo punto possa darci morale e fiducia per affrontare le prossime partite con ancora più consapevolezza”.
- Sul piano della prestazione è rimasto soddisfatto di come i suoi giocatori hanno interpretato la gara, a prescindere da quello che è stato l'esito finale con la divisione dei punti?
“Sì, assolutamente. Sono rimasto soddisfatto soprattutto dell’atteggiamento e della personalità che la squadra ha dimostrato. Era la nostra prima storica partita in A2 e affrontavamo una gara tutt’altro che semplice, eppure i ragazzi hanno giocato con coraggio, senza farsi condizionare dall’importanza dell’esordio. Naturalmente ci sono degli aspetti sui quali dobbiamo ancora migliorare, ed è normale quando si affronta una categoria nuova e così competitiva. Però ho visto una squadra che ha lottato fino alla fine e che ha avuto la mentalità giusta. Questo, per me, è un segnale molto importante in vista del percorso che ci aspetta”.
- Un giudizio sul pubblico: si aspettava tutta questa partecipazione di tifosi?
“Sul pubblico devo dire una cosa: è stato semplicemente straordinario. Forse nemmeno noi ci aspettavamo una partecipazione e un calore di questo livello. Vedere il palazzetto pieno, sentire i nostri tifosi cantare e spingere la squadra per tutta la partita è stata un’emozione enorme. Credo che il pubblico di Adrano abbia dimostrato ancora una volta quanto tenga a questa società e a questi colori. In campo eravamo in cinque, ma sugli spalti avevamo una città intera a giocare con noi. E questo, per una società che sta vivendo per la prima volta la Serie A2, vale tantissimo. Voglio fare i complimenti a tutti quelli che sono venuti al palazzetto: hanno creato un’atmosfera bellissima e, sinceramente, penso che un pubblico così meriti di vivere insieme a noi tante altre giornate come questa. Se continuiamo ad avere questo sostegno, sono convinto che il nostro palazzetto potrà diventare un vero fortino”.
- Infine la Coppa della Divisione e il derby con la Drago Acireale, altro confronto da brividi. Al di la della rivalità e del risultato del campo, sarà una festa di futsal e dello sport tutta da vivere. L'emozione della viglia?
“La vigilia la viviamo con grande entusiasmo, perché un derby è sempre una partita speciale, soprattutto quando arriva in una competizione importante come la Coppa della Divisione. Ci sarà sicuramente rivalità, ci sarà tensione agonistica, ma sono convinto che sarà soprattutto una grande festa per il futsal siciliano e per tutti gli appassionati. Per quanto ci riguarda, arriviamo a questa sfida con grande rispetto, ma anche con tanta consapevolezza del percorso che abbiamo fatto. Noi preferiamo parlare attraverso il lavoro, attraverso i risultati e attraverso quello che dimostriamo sul campo. Le parole, soprattutto quando vengono da chi non fa più parte del nostro progetto, le lasciamo volentieri agli altri. Sarà una partita da vivere fino in fondo, con grande rispetto per l'avversario, ma con la solita fame che contraddistingue l'Adrano C5. E poi, come dico sempre, alla fine è il campo che presenta il conto. E quello, fortunatamente, non ha bisogno di commenti”.