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07/05/2021 19:21

Come logica imponeva... la Divisione ci ha dato ragione: domani niente playout in Serie A2 e B

In fin dei conti, come avevamo detto nel precedente servizio, era la cosa più logica davanti alla grande incertezza innescata dalla richiesta di chiarimenti ancora… non chiarita, che ha imposto alla Divisione Calcio a 5 di far slittare i playout dei campionati di Serie A2 e B in attesa di far definitivamente luce sulle questioni legate ai “contenziosi” sulle posizioni delle società che si sono ritirate nel corso della stagione. Ben sette, lo vogliamo ricordare, in campo maschile, che diventano otto sommando anche l’Italgirls Breganze nel settore rosa, che ha di fatto esteso il problema al girone A della seconda divisione femminile.



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Perché il problema, nella sostanza dei fatti, sta proprio tutto lì. Le “otto” vanno considerate depennate dalla geografia del futsal italiano oppure (come chiede piazzale Flaminio) possono essere ritenute “semplici” retrocesse salvaguardandone l’affiliazione? E non è affatto una banalità. Probabilmente in passato, davanti a quella società, al massimo quel paio di società che ogni stagione esaurivano la benzina (economica prima degli ideali), si chiudeva un occhio, venivano declassata all’ultimo posto nei loro gironi e considerate retrocesse senza stare a pensare che l’articolo 16 delle NOIF le avrebbe di fatto spogliate della titolarità del vincolo alla FIGC. E via, si procedeva senza dover far calcoli particolari.

Ma adesso, purtroppo, non è così. E non lo è perché ci sono ben otto società che hanno gettato la spugna rappresentando un precedente da non trascurare. Non lo è perché i numeri reali, oggi, disegnano uno scenario che è una via di mezzo tra il preoccupante e l’imbarazzante. E visto che i numeri della prossima stagione sono stati gia stati scritti il primo luglio dello scorso anno, e a quei numeri bisogna sempre arrivare, quello che si sta cominciando a prospettare è un lungo elenco di potenziali ripescaggi e ammissioni, che il Consiglio Direttivo sta evidentemente cercando di prevenire andando a rivedere proprio quei numeri vecchi di quasi un anno correggendoli per renderli più in linea con la situazione attuale. Almeno per la Serie B, perché quelli di A e A2 sono a posto.


La prossima volta ne parleremo con maggiori dettagli.