12/09/2026 17:41
È un direttore generale già pronto e con voglia di far bene quello della Drago Acireale che lavora quotidianamente per fare arrivare la società granata al primo appuntamento ufficiale della stagione, il prossimo 19 Settembre il debutto in Coppa Divisione, pronta su tutti gli aspetti possibili, sia sportivi che societari.
“Sono stati mesi sicuramente intensi, nei quali ho cercato prima di tutto di conoscere bene l’ambiente, le persone e le dinamiche della società – afferma Tuccio Testa – ho trovato un gruppo che ha tanta fame, tanta voglia di fare e soprattutto grande entusiasmo. La cosa che mi ha colpito maggiormente è la voglia dei ragazzi di mettersi in gioco e di sentirsi parte di qualcosa. Nel calcio a 5, come in qualsiasi sport di squadra, il valore tecnico è importante, ma senza compattezza, sacrificio e senso di appartenenza diventa difficile costruire qualcosa di significativo. Su questo stiamo lavorando tanto".
Dal campo all’esterno, per una società che si è rafforzata anche tra i propri ranghi.
“Quando si vuole provare a fare un passo avanti bisogna curare tanti dettagli – prosegue Testa – anche quelli che magari all’esterno non si vedono, il mio obiettivo fin dal primo giorno è stato quello di provare a creare delle basi solide, mettere ordine, programmare e fare in modo che squadra e staff possano lavorare nelle migliori condizioni possibili. Abbiamo margini importanti sotto diversi aspetti e sappiamo che il processo richiede tempo. Non dobbiamo avere fretta di sentirci arrivati. Preferisco vedere una società e una squadra che ogni settimana aggiungono qualcosa, piuttosto che fare proclami. Ho trovato un gruppo dirigenziale che fin da subito mi ha fatto sentire parte centrale del progetto, dimostrandomi fiducia e grande disponibilità. Questo mi rende molto felice e mi dà ancora più motivazioni".
Infine lo sguardo ai prossimi mesi, con il futuro già tracciato.
“Dobbiamo continuare a lavorare con la stessa fame, forse anche di più – conclude Testa – abbiamo iniziato un percorso e vogliamo dargli una nostra identità. Non voglio parlare di obiettivi attraverso slogan o promesse, voglio che siano il campo, il comportamento della squadra e il lavoro della società a parlare per noi. Vorrei vedere una squadra nella quale chi ci guarda possa riconoscersi. Una squadra che lotta, che non molla, che rispetta la maglia e che abbia sempre fame. Se riusciremo a costruire questo tipo di mentalità, avremo già fatto un passo molto importante”.
Ufficio stampa Drago Acireale