20/04/2026 17:11
“Una stagione da ricordare e un sabato sera di quelli che non si dimenticano più”.
Esordisce così Matteo Depperu, presidente dell’Ichnos Sassari, che ha appena smaltito la sbronza da emozioni provocata dalla vittoria per 2-0 in casa del Cus Cagliari nella finale dei playoff della C1 sarda. Come non dargli ragione dopo tutto quello che ha vissuto l’altra sera a Sa Duchessa?
“La sensazione provata durante la gara contro il Cus - riprende - e l'analisi a freddo di quello che è successo questa stagione, ci rende enormemente orgogliosi del gruppo che abbiamo formato e costruito tassello dopo tassello in questa lunga cavalcata. Ad inizio stagione eravamo dati come una delle squadre candidate ai playoff, ma un inizio non brillante e la mancanza di continuità di risultati ci ha portato a essere come sempre l'eterna incompiuta. Invece dopo la partenza di Paganini e il mancato arrivo di Basso Cobo come sostituto, abbiamo avuto una metamorfosi sia mentale che di gioco. Il mister Pianezza, mai in discussione, ha deciso di cambiare volto al gruppo e ha cercato, e alla fine trovato, la quadra inserendo nel gruppo quasi per scommessa Spreafico che ha sistemato gli ingranaggi del ‘rompicapo Ichnos’, con prestazioni di alto livello di sacrificio e puntualità, diventando poi un elemento imprescindibile di quella squadra definita ‘bella ma ignorante’, in senso buono, che nelle ultime sei gare ha fatto il salto di qualità per andare a vincere la finale regionale”.
Fin qui Depperu tra passato e presente. Ma il futuro è pronto a riservare un qualcosa che metterà l’Ichnos di fronte a un esame mi lontanamente immaginato prima d’oggi: i playoff per la Serie B.
“Ci aspetta un altro capitolo di questa stagione che affrontiamo da novellini ma con il rispetto e l’impegno che chiede la prosecuzione della stagione nel nazionale. Non abbiamo intenzione di partecipare alla fase nazionale da vittime sacrificabili, ma siamo consapevoli che fuori dai confini della Sardegna spesso il futsal è un’altra cosa. Adesso comunque continueremo a lavorare e faremo il nostro dovere, qualsiasi sarà il risultato finale. Tuttavia siamo consapevoli che la vittoria contro il Cus ci apre virtualmente le porte del campionato nazionale ma bisogna analizzare bene tutti gli aspetti, dalla società agli impianti, gli sponsor fino al gruppo squadra per cercare di farci trovare pronti agli inizi di luglio per presentare la richiesta di iscrizione in Serie B, eventualità che in questo 2026 ci regalerebbe un'altro primato: quello di essere la prima squadra di Sassari a partecipare ad un campionato cadetto”.