breaking news

10/09/2026 12:00

Jesi, c'è una nuova società in città. Il presidente Pace: "Partiamo con la C2, con l'U19 e l'U17"

“Un nuovo simbolo. Una nuova identità. Lo stesso entusiasmo”. Si presenta così l’ASD Jesi C5, la nuova realtà di calcio a 5 di Jesi.

Una neonata società, nonostante ne sia già radicata da tempo un’altra, la Jesina C5, protagonista del campionato di Serie A2: “Lo Jesi C5 ha la stessa matricola del Castelbellino, ma ho cambiato sede e denominazione sociale. Ho praticamente portato la società a Jesi. - racconta Roberto Pace, ex numero uno del club castelbellinese e ora presidente jesino - Il perché di questa operazione? Ero stato contattato dalla Jesina per gestire il ramo del calcio a 5. Insieme allo staff tecnico e dirigenziale della scorsa stagione in A2 avevamo cominciato a programmare quella nuova, con l'idea di mantenere il gruppo, inserendo due, tre giovani promettenti, provenienti dalle zone limitrofe, con un budget ridotto eravamo in grado di allestire una buona squadra.

Per il settore giovanile, invece avevamo l'idea di fare la doppia attività fino a 14 anni, svolgendo allenamenti sia di calcio a 11 che di calcio a 5. Purtroppo tutto questo non è stato possibile per promesse continuamente disattese verso i vecchi tesserati e l’impossibilità di tesserare i nuovi, così a metà giugno abbiamo scelto di staccarci, per salvare il calcio a 5 a Jesi”.


Il nuovo Jesi, di casa il sabato al palazzetto Ezio Triccoli, prenderà il posto del Castelbellino in Serie C2 e a guidarlo ci sarà Gabriele Pieralisi, tecnico della Jesina C5 nelle ultime stagioni, compresa quella della vittoria dei playoff nazionali di Serie B. A completare il quadro due formazioni giovanili, l’Under 19 e l’Under 17, con l’intento di dar vita anche a un’Under 15 e a una Scuola Calcio.

 

Conclude: “Il nostro progetto è quello di costruire una realtà solida, di persone appassionate che partendo dai giovani del posto, possa crescere e risalire nei campionati nazionali. Questa stagione abbiamo due obiettivi: vogliamo arrivare in C1 e far crescere i ragazzi delle giovanili; per il futuro con la prima squadra vogliamo raggiungere, nel giro di tre, quattro anni, il campionato nazionale e di costruire altre squadre giovanili partendo dai più piccoli”.

 

Alice Mazzarini