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29/04/2021 17:40

La Divisione chiarisce: non saranno consentiti rinvii per casi di Covid durante playoff e playout

Un comunicato che genera ancor più incertezza, se di incertezza si poteva parlare. Perché il testo delle disposizioni del comunicato n.1242 pubblicato pochi minuti fa dalla Divisione Calcio a 5, non fa altro che alimentare ulteriori perplessità su quelle che saranno le determinazioni che verranno assunte per la definizione dei meccanismi di retrocessione dal campionato di Serie B che è diventato il tema centrale delle discussioni almeno delle ultime due settimane.


Diciamolo chiaramente. Le notizie filtrate dagli ambienti di piazzale Flaminio facevano intendere che per mettere a posto l’aspetto numerico legato soprattutto all’interscambio tra Serie B e C1 regionale, l’intenzione prevalente sarebbe stata quella di annullare i playout e determinare una sola retrocessione per girone, tanto per l’A2 (dove comunque retrocedeva direttamente in B solamente l’ultima classificata di ciascuno dei quattro gruppi) quanto per la B, dove addirittura, per compensare il minor numero di promozioni dai regionali partorite dalla ripartenza della C1, appariva pressochè certo il dimezzamento delle retrocessioni dirette, ossia solo una per girone.


Invece, con il comunicato n.1242 questa eventualità sembrerebbe sia stata rimessa in discussione, parlando testualmente di “playoff e playout”. Certo, il tema è relativo alle modalità diciamo di comportamento nella fase post-stagionale, dove si dovrà necessariamente rientrare nei termini della scadenza della stagione (il 30 giugno) per evitare ulteriori problematiche, come se non fossero bastate già tutte quelle che sono state sorbite nel corso dei mesi trascorsi. Ma quel playout un minimo di perplessità lo genera, soprattutto perché - seppur riconoscendo giusta la scelta di prorogare l’ufficialità delle decisioni assunte per salvaguardare la regolarità dell’ultima giornata - non si può stabilire a campionato terminato chi viene ufficialmente retrocesso e chi, invece (in base ai comunicati n.25 e 26 citati proprio dal testo), dovrà andare a disputare gli spareggi, con inevitabili ripercussioni sia di carattere organizzativo che economico.


Non resta che rimanere in attesa di un comunicato che chiarisca in modo preciso e globale le modalità degli eventi che scatteranno la prima settimana di maggio: le società aspettano, cui prodest?



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