17/09/2026 00:00
Si è piu' volte detto della scelta di Stefano Mammarella di tornare verso casa e di continuare a giocare in Abruzzo. Il Sulmona era da tempo che lo corteggiava e alla fine è riuscito nel grande colpo del #futsalmercato di Serie A2, assicurandosi le prestazioni dell’estremo difensore che per tre volte ha incassato il premio quale miglior portiere al mondo. Ed ora Stefano, messo alle spalle il biennio di Genzano, si appresta a vivere un’altra volta l’esperienza di poter essere un profeta in patria.
- Come ti sei trovato e come hai vissuto questo cambio - possiamo dirlo - di vita, considerando che questa disciplina l'hai sempre vissuta da professionista?
“E si, infatti si diceva da po' un di tempo che sarei potuto tornare a giocare nella mia terra. Ed è stato così. Il Sulmona era da un po' di tempo che mi cercava e mi diceva che se avevo la volontà e la voglia di tornare in Abruzzo, mi avrebbero accolto a braccia aperte. Appena arrivato sul parquet del PalaSerafini ho detto che era il palazzetto dove avrei continuare il mio percorso della mia carriera: la società ha fatto delle valutazioni perché, prendendo me, ha dovuto cambiare il reparto portieri dove era già ben fornito, ma io mi sono messo subito a disposizione della società, di mister Ricci e dello staff. Sono stato tre anni a Genzano, anche lì mi sono sentito a casa, grazie a una società e alla comunità che mi ha fatto sentire uno di loro. Quando dissi che nella stagione 2026/2027 sarei tornato in Abruzzo nessuno ha battuto ciglio e mi è stato dato il via libera, ma mi è dispiaciuto tantissimo lasciare Genzano e tutta la società. Ma la carriera di un giocatore o di un allenatore è fatta di cicli e per mia fortuna ho trovato una società che mi ha voluto a tutti i costi con loro. Sono sempre stato un giocatore che si è messo a disposizione della squadra e lo farò sempre fino a quando giocherò: sarò un professionista fino alla fine”.
- Yuri Di Matteo ti ha ceduto la fascia di capitano, un gesto per niente simbolico ma il riconoscimento del ruolo di un giocatore che ha scritto le piu' importanti pagine della storia del nostro futsal. Ti aspettavi questa iniziativa e quanto hai apprezzato il gesto di Yuri?
“Il gesto di Yuri Di Matteo per me è stato bellissimo, mi sono sentito orgoglioso di indossare la fascia da capitano del Sulmona. Yuri è stato con me ai tempi dell’Acqua & Sapone e so quanto è cresciuto sia nell'ambito sportivo che umano. È una bellissima persona e non a caso è stato il capitano della squadra. Quando mi è venuto a parlare mi ha detto ‘Sté, la fascia da capitano la cedo a tè perché per me è un onore’. Ed io gli ho risposto: ‘Non posso accettare Yuri, tu sei il capitano di questa società da anni e quindi devi continuare’. Ma lui mi ha ha detto che sarebbe stato orgoglioso se fossi stato io il capitano del Sulmona al suo posto mio e lo faceva con tutto il cuore. Una sensazione di Grande rispetto nei miei confronti: grazie di cuore, Yuri Di Matteo. Non mi sarei aspettato questo passaggio, vista la mia carriera sportiva ci poteva anche stare, anche se prima di me ci sono ragazzi come Severo, Villa e lo stesso Nicolodi che avrebbero potuto vestire la fascia. Ma Yuri ha scelto me, ha deciso che io fossi colui che avrebbe portato quella responsabilità di essere il primo a scendere in campo, per trascinare tutti verso quell’obiettivo comune che ci accompagnerà sino alla fine della stagione. Darò tutto me stesso per far crescere questo ambiente”.
- Siamo ormai arrivati in vista dell'esordio in campionato. Come vedi il Sulmona di quest'anno? Un Mammarella in piu' quanto peserà per le aspettative della società che dopo lo splendido secondo posto dell'anno passato punterà quanto meno a ripetersi?
“Siamo agli sgoccioli per l’inizio della stagione sportiva e come tutti gli anni ci si aspetta di ripetere, se non addirittura di migliorare, nelle aspettative. Mister Ricci e la società hanno allestito una gran bella squadra, con altri innesti dopo il mio molto interessanti che si sono sommati ai giocatori rimasti. Il Sulmona sarà una squadra molto competitiva, ne sono sicuro, ho visto nei giocatori una grande voglia di fare bene. Sarà un campionato molto difficile perché tante squadre hanno allestito formazioni importanti, ma ci sarà da divertirsi… e da lavorare tanto”.
- Per l'esordio subito un test molto indicativo contro una CDM che rappresenta un po' l'incognita di questo girone B di A2 Elite. Che partita ti aspetti e quali sono secondo te i contenuti di questo campionato oltremodo impegnativo, sia sul piano logistico che su quello della concorrenzialità?
“L’esordio è molto ostico perchè incontreremo un squadra che l'anno scorso ha militato in Serie A e che sappiamo essere una bella squadra: sarà un bel test d'inizio per il nostro percorso, in un campionato di Serie A2 Elite che sarà molto interessante, con trasferte molto lunghe e molto impegnative. Certo, ci faremo tanti chilometri ma ci divertiremo e cercheremo di far divertire anche tutta la gente che ci seguirà ma anche coloro che faranno il tifo contro. Vedrete, il Sulmona non sarà da meno e come tutte le squadre di questo campionato saprà offrire un grande spettacolo”.