27/02/2026 16:40

Ragazzini, testa al Livorno 9 Boca e non solo: "A Medicina per giocarcela. Future Cup? Dà emozioni"

Nuovo esamone in vista per il Livorno 9 Boca. Dopo la sconfitta di misura patita in casa una settimana fa con il Torrita, i labronici nella 19a giornata di Serie B fanno visita al Villafontana, una delle squadre più in forma del campionato, venendo infatti dall'ottavo risultato utile consecutivo. Partendo da una rapida analisi di quanto accaduto nello scorso turno con i senesi, abbiamo fatto il punto della situazione alla vigilia della trasferta bolognese di Medicina con il direttore sportivo Simone Ragazzini, con il quale abbiamo parlato anche del suo ruolo di responsabile organizzativo nella Future Cup maschile e femminile per il Centro Nord tra Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria.

- Riavvolgendo il nastro, come si commenta il ko con il Torrita? Avete potuto comunque consolarvi con il fatto di aver tenuto in equilibrio la partita con una squadra di livello?

“Secondo me bisogna dare merito anche agli avversari perché noi avevamo assente Catania, ma anche loro avevano molte assenze nonostante la rosa sia forte. Hanno fatto una grande partita, noi eravamo stati bravi a ritornare in partita sul 3-2, però loro hanno meritato qualcosina”.

- Come si presenta ora la gara con il Villafontana? Che tipo di prestazione dovrete proporre ripensando anche agli errori che invece vi sono costati la sconfitta una settimana fa?

“Sì, dobbiamo proseguire il nostro percorso, in una partita contro una squadra che ha avuto molte assenze e infortuni, ma che già a inizio anno per me era una delle formazioni che sarebbe potuta stare ancora più vicino all’Antenore Padova e ora è la squadra più in condizione di tutte. Noi cercheremo di fare la nostra partita, nonostante ci manchi Vasile che ci sta dando tanto da dicembre. Andremo lì a giocarcela non avendo nulla da perdere e vedendo di portare almeno un punto a casa che per noi sarebbe fondamentale per le prossime tre partite in occasioni delle quali noi ci giochiamo la vita sfidando Mattagnanese, Le Crete e Baraccaluga”.

- Nel frattempo per lei c'è anche l'esperienza in veste di responsabile organizzativo per in Future Cup. Le sue aspettative e obiettivi per questo percorso?

“È una domanda che mi piace molto perché, lo dico anche ai ragazzi quando andiamo a fare gli stage insieme a tutto lo staff, è un'esperienza veramente incredibile. L'anno scorso vedere quei ragazzi con i lucciconi agli occhi, quando Antonio Scocca e lo staff della Nazionale consegnavano loro la maglia dei convocati, è stato emozionante. È un'esperienza voluta fortemente che sta migliorando giorno dopo giorno, anche grazie alla visibilità della Divisione Calcio a 5 perché ci punta tanto. Ogni anno si sta cercando con i loro input di migliorare; veramente un'esperienza importante soprattutto per i nostri giovani italiani perché è aperta a tutti se sono bravi. Poi devo dire che in tutti e quattro gli staff maschili e femminili allenano persone che masticano questo sport, tutti  tecnici competenti. Quindi sono contento; il presidente Castiglia, Francesco Novello, Antonio Scocca e tutti i consiglieri ci credano tanto, chiedendoci ogni settimana come sono andati gli stage. È qualcosa di veramente importante per il futuro dei nostri giovani italiani. Le mie aspettative di questo percorso? Insieme allo staff sono quelle di portare più giocatori possibili di tutte le aree in Nazionale. L’obiettivo personale è quello di cercare di non far mancare nulla insieme al mio collaboratore Francesco Depalo al nostro staff, cercando di fare un ottimo lavoro”.

Lorenzo Miotto