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31/12/2020 19:00

Salvatore Vittorio, ecco le parole chiave: "Visibilità, formazione, interazione e premialità"

Concezio Memmo, l’imprenditore lancianese vicepresidente vicario del Comitato Regionale Abruzzo e in passato già presidente della Spal Lanciano, ha deciso di mettersi ulteriormente in gioco candidandosi alla carica di presidente del Comitato Regionale Abruzzo della Lega Nazionale Dilettanti. Nella sua squadra, per quanto riguarda la gestione del calcio a cinque, c’è Salvatore Vittorio, sottoufficiale dell’Esercito Italiano, Cavaliere della Repubblica, un dirigente dalla lunga esperienza sportiva che, in questi ultimi quattro anni ha gestito il futsal abruzzese, che ha accettato di continuare questo percorso e di ricandidarsi per il ruolo di Responsabile regionale della disciplina.

”Promozione e visibilità, formazione, interazione e premialità saranno i cardini del progetto – ha spiegato Memmo nel discorso a margine della sua candidatura - unitamente al confronto e al dialogo continuo con le società. Poi lavoreremo al sostegno per il Settore Giovanile per premiare chi getta le basi per il futuro. La scelta dei membri di questa squadra è stata fatta seguendo criteri di capacità e qualità degli stessi e anche cercando di dare rappresentanza a tutto il territorio abruzzese”.

Riguardo il calcio a cinque e sulle motivazioni che lo hanno spinto a portare avanti questa sfida, ecco l’analisi di Salvatore Vittorio.

”La candidatura di Concezio Memmo, affiancata in questo progetto rivoluzionario da una squadra che rappresenta un patrimonio inestimabile di competenze e professionalità, esprime e vede con le sue progettualità la federazione regionale al fianco delle società dove l’innovazione, la formazione, la comunicazione e la visibilità saranno i punti cardini per fare qualcosa di importante per il calcio abruzzese. Sono queste, e non solo, le motivazioni che mi spingono a ricandidarmi alla guida del calcio a cinque regionale alle prossime elezioni del Comitato Regionale Abruzzo e che mi rendono orgoglioso di far parte di questo gruppo”.

Quattro anni di attività non spaventano Vittorio, anzi rappresentano il carburante per proseguire con maggiore capillarità quanto fatto nel recente passato.

”Sono reduce da quattro intensi anni, costruiti sul dialogo con tutte le componenti di questo movimento che sono stato fieramente orgoglioso di guidare. Molti obiettivi e progetti proposti sin dall’inizio del mio mandato sono stati centrati, grazie anche a tutto il mio staff e il prezioso contributo di pensiero dal consigliere nazionale delle Divisione Calcio a Cinque, Alessandro Di Berardino, a cui va il mio apprezzamento e un doveroso grazie”.

Un lavoro che spazia dalla crescita di tutto il movimento del futsal, certificato dal raddoppiamento del numero dei club.

”E’ proprio così, basti pensare che per la prima volta la Serie D è presente in ogni Delegazione con 38 squadre... abbiamo lavorato alla valorizzazione dei tornei rendendo il più omogeneo possibile il campionato di Serie C1 ai campionati nazionali con direttori di gare interregionali, e rendendo obbligatorio i campi al coperto. Una crescita che va letta anche in chiave dell’attività femminile e giovanile. Ci sono stati numeri importanti anche per questi settori con quattordici squadre nel femminile e trentasei tra Under 15 e 17”.

Una grande spinta è stata data alla visibilità dell’attività, diventata essenziale.

”Si, è proprio così. Un altro aspetto fondamentale è stata la comunicazione attraverso le testate giornalistiche, la pagina facebook e instagram ”Futsal Live Abruzzo”, il Social Match con numerose dirette streaming, e poi Radio Futsal che ha realizzato svariate interviste ai protagonisti del nostro movimento”.

Il tutto nel segno dell’aggregazione e di uno sviluppo concertato del movimento del futsal.

”E’ proprio così, si è lavorato alla creazione del Centro Federale, a svariati progetti di formazione con corsi per allenatori, stage formativi per i giovani, Futsal Lab, Clinic per portieri, sempre in un’ottica di aggregazione abbiamo messo a punto il progetto ’Sport e integrazione’, portando avanti l’iniziativa ’Mettiamoci in gioco’, un progetto di inclusione che coinvolge la Casa Circondariale di Lanciano dove una squadra di detenuti, la Libertas Stanazzo, partecipa da tempo al campionato provinciale di Serie D”

Il bilancio delle Rappresentative, tra l’altro, è stato davvero incoraggiante.

”Certo, non possiamo dimenticare il lavoro di valorizzazione fatto in questo ambito, siamo Vice-Campioni d’Italia per il secondo anno consecutivo con la Rappresentativa dei ragazzi dell’Under 17 Regionale e Campioni d’Italia nel femminile con la vittoria al Torneo delle Regioni”

In ottica futura, però, c’è ancora tanto lavoro da programmare.

”E’ vero, basti pensare al momento storico che stiamo vivendo caratterizzato da una pandemia che mai nessuno ha dovuto affrontare in precedenza, sicuramente una delle pagine più tristi e complicate della nostra storia sportiva. Sappiamo però quali sono le ricadute sul mondo dello sport, conosciamo sicuramente quali sono i problemi e le difficoltà che oggi le società stanno affrontando e certamente abbiamo argomenti e progetti essenziali da porre in agenda per portare a termine la corrente stagione sportiva. Siamo certi che con passione, impegno e tanto lavoro, punteremo ad una vera evoluzione del sistema attraverso un percorso in cui anche il movimento del calcio a cinque, rivestirà un ruolo centrale”.

Su quali saranno i punti cardine del nuovo progetto, Vittorio ha le idee chiare e le ribadisce.

”Promozione e visibilità, formazione, interazione e premialità: sono queste le parole chiave che caratterizzeranno il nostro percorso, che continuerà nel segno del confronto e dialogo con tutte le nostre società. La Federazione deve essere al fianco dei club nel settore giovanile del futsal, incentivando e premiando chi getta le basi per un futuro luminoso”.

In Abruzzo diventerà operativo anche un progetto particolare, rivoluzionario: ”Futsal in Soccer”.

”Si tratta del calcio a cinque all’interno del calcio per dar vita a una unione di intenti fra le due discipline. lavoreremo per far diventare operativo anche in Abruzzo un progetto che ritengo altamente formativo. Il target riguarderà principalmente le società di calcio a undici proprio per sviluppare un discorso di doppia attività. E’ un progetto rivoluzionario determinato anche dal fatto che l’attività di base del calcio a cinque, propedeutica a quella del calcio, contribuisce in modo attivo allo sviluppo cognitivo e psicomotorio di bambini e ragazzi in una fascia d’età cruciale per la loro crescita dal punto di vista delle capacità coordinative e del miglioramento della tecnica individuale”.

emme.elle