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21/08/2026 09:30

Don Romeo, il ds Bonato traccia la strada: "Obiettivi? Sicuramente vogliamo essere competitivi"

Mercato concluso, preparazione iniziata e una Don Romeo C5 che guarda al futuro. Dopo una stagione al di sotto delle aspettative, la società di Sossano ha scelto di ripartire con una rosa profondamente rinnovata e ringiovanita, senza perdere però i giocatori che hanno continuato a credere nel progetto. Ne abbiamo parlato con il direttore sportivo Ivan Bonato.
 
-Ivan, mercato chiuso e preparazione iniziata. Che Don Romeo C5 avete costruito e quanto ha influito la stagione scorsa nelle vostre scelte?
 «La scorsa stagione non ha rispettato le aspettative che avevamo e sarebbe sbagliato nasconderlo. Abbiamo analizzato quello che non ha funzionato e deciso di ripartire con idee molto chiare. Non volevamo però fare una rivoluzione: abbiamo confermato chi ha creduto fortemente nel progetto e abbiamo inserito giocatori motivati, con caratteristiche che riteniamo funzionali alle nostre esigenze. Il mercato si è chiuso con gli arrivi di Fatlind Shala e Fahmi Aki, due profili che completano una rosa costruita pensando non soltanto alla prossima stagione, ma ai prossimi due o tre anni».
 
-Una rosa molto più giovane rispetto al passato. È una scelta precisa?
 «Assolutamente sì. Abbiamo abbassato sensibilmente l'età media, inserendo diversi ragazzi giovani senza rinunciare all'esperienza necessaria. Vogliamo creare una base solida sulla quale lavorare nel tempo. Non abbiamo cercato semplicemente il giocatore più forte disponibile, ma quello che potesse essere giusto per la Don Romeo C5, dal punto di vista tecnico e soprattutto umano. Vogliamo una squadra affamata, motivata e con voglia di crescere».
 
-Da martedì è iniziata la preparazione. Quali sono le prime sensazioni e quanto sarà importante il lavoro di mister Marcati?
 «Le prime sensazioni sono positive. È presto per dare giudizi, perché abbiamo diversi giocatori nuovi e servirà tempo per costruire i meccanismi. Giorgio Marcati, alla sua sesta stagione con noi, rappresenta una garanzia di continuità. Con lui abbiamo condiviso le scelte del mercato e ora sarà fondamentale lavorare per trasformare una rosa nuova in una squadra vera».
 
-Quale sarà l'obiettivo?
 "Essere competitivi. Non mi piace fare proclami ad agosto e non voglio fissare oggi un piazzamento preciso. Vogliamo però affrontare ogni partita con l'obiettivo di vincere e costruire una squadra riconoscibile. Sappiamo che il gruppo è giovane e che servirà pazienza, ma abbiamo grande fiducia nel percorso che abbiamo intrapreso».
 
-Il progetto, però, non riguarda soltanto la prima squadra. Il settore giovanile è una delle grandi novità della Don Romeo C5.
 «È sicuramente uno degli aspetti di cui siamo più orgogliosi. Non è stato semplice, soprattutto per le difficoltà nel reperire spazi nei palazzetti e nelle palestre, ma siamo riusciti a iscrivere l'Under 17 e ad avere anche Piccoli Amici e Pulcini. Per noi è una grande vittoria, ma soprattutto è il punto di partenza. Vogliamo costruire qualcosa che duri nel tempo».
 
-Che cosa significa, concretamente, diventare una realtà del territorio?
 «Significa fare in modo che la Don Romeo C5 non sia soltanto una prima squadra che gioca a calcio a 5. Vogliamo che ragazzi e famiglie si sentano parte di questa società, che i bambini possano crescere qui e guardare alla prima squadra come a un punto di riferimento. Vogliamo creare una comunità attorno alla Don Romeo, farla diventare una realtà riconosciuta e partecipata da tutto il territorio. È un progetto ambizioso e sappiamo che richiederà tempo, ma abbiamo iniziato a costruirne le fondamenta».
 
-Un messaggio finale ai giocatori e ai tifosi?
 «Ai giocatori chiedo fame, umiltà e disponibilità. Nessuno deve sentirsi arrivato: tutti devono sentirsi importanti e avere voglia di dare il proprio contributo. Ai tifosi invece dico di starci vicino. I risultati li decide il campo, ma possiamo promettere una società che lavorerà ogni giorno per crescere. Vogliamo farlo tutti insieme».
 

Ufficio Stampa Don Romeo C5