11/07/2026 18:04
Sono passati circa tre mesi da quando il Montello ha conquistato la promozione in Serie B vincendo la Serie C1 veneta e collezionando quindi quella che è stata la terza promozione consecutiva ottenuta in tre anni. In tutto questo tempo però la società della Destra Piave ha lavorato intensamente all'impostazione della prossima annata sportiva, quella del debutto nel nazionale, sfruttando lo slancio dato dall'unione di intenti, com'è ormai ben risaputo, con un club della Sinistra Piave, l'Atletico Conegliano (LEGGI QUI), che era stato uno dei grandi rivali dello scorso campionato. Proprio alla luce di questa grande novità societaria, abbiamo cercato di fare un po' il punto della situazione con il direttore generale del Montello, Alessandro Bragagia.
- Innanzitutto, per rompere il ghiaccio, ti chiedo se vi state godendo ancora un po' le gioie della scorsa stagione, prima che si cominci a lavorare sul campo in vista del campionato di B...
"Sono passati tre mesi, ma la soddisfazione è ancora tanta. La vittoria del terzo campionato consecutivo ci ha dato grande soddisfazione, ma anche grande consapevolezza che se le cose vengono fatte bene, i risultati arrivano".
- La grande novità è stato l'annuncio di una collaborazione con il Conegliano; quali dettagli si possono avere in più su come si articolerà questa unione d'intenti? Mi è parso di intercettare che per la Serie B la struttura societaria e tecnica di base sarà quella del Montello mentre la componente coneglianese dovrà lavorare sulla parte del vivaio, è così?
"In parte è corretto, anche se ci sarà una collaborazione totale che permetterà ad entrambe le compagini di trarre beneficio da questo matrimonio. A tal proposito, volevo ringraziare da parte del Montello la società Atletico Conegliano per aver colto questa opportunità e di essersi messa a disposizione per garantire il buon successo del progetto".
- Ci saranno cambiamenti nell'organizzazione della dirigenza? Qualche assegnazione differente dei ruoli?
"Indicativamente non ci saranno grandi cambiamenti se non l’innesto di qualche nuova figura per garantire ancora più presenza e supporto alla prima squadra, come del resto ci saranno nuove presenze nel settore giovanile per cercare di coltivare in casa i futuri protagonisti della prima squadra".
- Ci sono state alcune riunioni del direttivo nelle ultime settimane. Avete già definito quelli che saranno gli obiettivi per il debutto in Serie B?
"Gli obiettivi sono stati chiari fin da subito, a maggior ragione dopo l’inizio della collaborazione fra Conegliano e Montello. I classici “fare bene” o “cercar di stare lì davanti” abbiamo preferito non usarli, siamo al debutto in Serie B di una società nata nel 2020, in pieno Covid, e che dopo sei trofei negli ultimi tre anni si è rimessa in gioco con una collaborazione a pieno campo con un’altra affermata realtà della provincia di Treviso; pertanto, i proclami all’inizio dell’anno contano poco: contano la programmazione e il lavoro durante la stagione...e sotto questo punto di vista posso dire che non ci faremo trovare impreparati".
l.m.