#futsalmercato, la Sandro Abate cerca il quinto elemento in Argentina: è Franco Spellanzon del Boca?

Quando si parla di Sandro Abate si accende come un tourbillon. Perché è certificato che nel momento che si attiva qualsiasi cosa che interessa il club avellinese, dalla più semplice delle iniziative promozionali alla presentazione di un nuovo giocatore fino alla news di mercato, il livello di attenzione sale vertiginosamente.


IL CASO-DALCIN - In questi giorni tiene banco la scelta della società di interrompere il rapporto con Eduardo Duda Dalcin, uno dei giocatori sicuramente più amati dalla piazza. A prescindere dalle motivazioni che hanno portato alla fine del rapporto, la notizia ha creato un comprensibile sconcerto considerando appunto la qualità del giocatore. Ma di sicuro i responsabili tecnici della Sandro Abate non sono rimasti con le mani in mano e si sono messi alla ricerca del sostituto, il quinto non formato che deve far parte del roster nel rispetto delle regole del momento. La pista che conduceva a Grippi aveva un motivo di accertata credibilità: un giocatore all’altezza di coprire tutti i ruoli di movimento, di esperienza e di temperamento, il giocatore per tutte le stagioni, insomma. Ma a quanto pare il vero obiettivo è un altro.


DALLE ANDE AGLI APPENNINI - La parafrasi del più bello dei capitoli del Libro Cuore di Edmondo De Amicis è il coperchio sulla trattativa che la dirigenza irpina avrebbe impostato con il Boca per riuscire a strappare il si per quello che è il “sosia” di Duda Dalcin: un’ala mancina di 25 anni, italo-argentino, dotata di buon tiro, tatticamente intelligente, campione sudamericano nel 2016 con la Nazionale Sub-20 dell’Argentina, vittoriosa in finale contro il Brasile. Il nome? Franco Spellanzon, che non tradisce chiare origini del Belpaese, degli avi che verosimilmente partirono da un  po' piu su degli Appennini per arrivare sino alle Ande. Ora Franco si appresterebbe a fare il viaggio inverso, dalle Ande agli Appennini... con destinazione finale Avellino?


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