Canottieri Lazio ko, ma Ferrara non fa voli pindarici: ''Il traguardo dell'Editaly è la salvezza''

Una metamorfosi? Come passare dal crollo di Coppa Italia regionale con l’Ardea al trionfo di campionato sulla Canottieri Lazio prima in classifica e fino a sabato scorso sempre vittoriosa? La riflessione del direttore generale Alessio Ferrara viene quanto mai in aiuto per capire cosa è successo in quei pochi giorni per trasformare l’Editaly Lidense da brutto anatroccolo in un cigno reale.


“Partiamo dal presupposto che il risultato di coppa è bugiardo perché ce la siamo giocata fino ad oltre la metà del secondo tempo: a quel punto abbiamo preso due gol stupidi e siamo crollati mentalmente. Con la Canottieri abbiamo, invece, conservato lo stesso livello di prestazione fino all’ultimo minuto, loro avevano una defezione importante ma voglio sottolineare comunque la nostra grande prestazione”.


Logico credere che dopo aver battuto la prima della classe, per l’Editaly si possano aprire nuove frontiere in questa prima stagione nella C1 laziale, andando magari oltre il semplice obiettivo della permanenza?


“Pensare a qualcos’altro oltre la salvezza? Direi di no - risponde secco Ferrara. - Siamo una squadra giovane, abbiamo alti e bassi proprio per questo motivo, dobbiamo cercare di raggiungere al più presto un livello omogeneo di prestazioni di tutta la squadra. Stiamo recuperando gli infortunati perchè nelle prime settimane non so quanti giocatori sono finiti in infermeria e uno adesso dovrà anche essere operato alla spalla. Insomma, stiamo cercando di crescere per cui il nostro obiettivo resta la salvezza senza passare per i playout: sarebbe già un grosso risultato per noi che siamo una neopromossa, se poi verrà qualcosa di più sarà tutto di guadagnato”.