Il secondo pass per l'Elite vola a Rovereto: l'Olympia piega il Bologna 4-3 nella bolgia del Cattani

Anche la seconda finale playoff di Serie A2 regala grandi emozioni: la Dolomiti Energia Olympia Rovereto piega 4-3 il Bologna e vola in Elite. Da applausi il pubblico sugli spalti: entrambe le tifoserie hanno spinto costantemente i propri beniamini sfoggiando una passione da Serie A. Tranne uno spiacevole incidente a metà secondo tempo, i fan giunti dal Trentino e dalla vicina Emilia hanno animato un PalaCattani che senza loro rischiava di risuonare come una cattedrale vuota.

LA CRONACA - La partita si apre su ritmi molto intensi, con continui ribaltamenti di fronte. Dopo cinque minuti il primo grande spavento lo regala l’asso degli emiliani Jander che scaglia con potenza un pallone rimasto vagante dopo l’iniziativa di Ansaloni. A sbloccare la gara è proprio il Bologna con il suo numero 14 che al 7’ ribatte in rete un pallone deviato dal palo su tiro di Guandeline. Il Rovereto prova a rispondere con il tentativo di Moufakir che però non impensierisce Paciaroni. A metà frazione è invece Rafinha a cercare la via del gol, con Paciaroni che questa volta tira un sospiro di sollievo vedendo la conclusione spegnersi a lato. Altrettanto fa l’Olympia poco dopo, forse in dimensioni ancora maggiori, quando il tiro di Guandeline dalla distanza si stampa sul palo. Bazzanella sfiora il gol con una bomba da fuori area costringendo Paciaroni a smanacciare in calcio d’angolo. Per il bomber dei trentini in realtà si tratta solo di un antipasto, perché è proprio l’ex Hellas Verona a pareggiare i conti, quando a 11’11” insacca venendo servito a rimorchio su calcio d’angolo. L’Olympia è carica a molla e infatti sessanta secondi dopo ribalta il parziale con la rete di Maddalosso che come un ninja taglia rapidamente alle spalle di Guandeline per poi depositare in rete con freddezza micidiale. Trascorrono cinque minuti di equilibrio, in cui le due squadre provano a scardinare le difese avversarie ma senza successo. Questo fino al 17’ quando il Bologna pareggia i conti: azione insistita dei felsinei, poi imbucata per Ansaloni che con uno splendido lavoro spalle alla porta che permette a Pritoni si capitalizzare un rigore in movimento. A 1’44” dalla fine del primo tempo miracolo di Paciaroni che con reattività recupera il centro della linea di porta sbarrando la strada al tiro a botta sicura di Cristel. È questa l’ultima situazione degna di nota per quanto riguarda la prima frazione: si va quindi al riposo sul 2-2. 

La ripresa si apre con la pericolosissima iniziativa di Ansaloni che chiama al miracolo Ceschini. Trascorrono 5’ e i ragazzi di mister Saiani si rivedono in attacco: il missile che mette in allerta le retroguardia emiliana è di Bazzanella. A 4’54” Ansaloni ancora protagonista: il suo tiro da posizione defilata è debole ma estremamente insidioso tanto da colpire il palo. Cristel, al pari di Rafinha, si riaffaccia dalle parti di Paciaroni dimostrando che anche l’Olympia continua a stare sul pezzo. Talmente sul pezzo che a 6’58”  la staffilata di Thyago riporta in vantaggio i trentini: 3-2. Ancora Cristel e in particolare capitan Frisenna si rendono più volte partecipi delle rinnovate ondate offensive delle ‘Pantere’. Non è un caso se il Rovereto riesce a trovare anche la rete del +2; merito del lampo di Moufakir che quasi dalla mattonella vincente di Thyago libera una conclusione chirurgica che sbatte sul palo interno rimbalzando prepotentemente in porta senza lasciare scampo a Paciaroni: a metà secondo tempo il punteggio sorride ai trentini per 4-2. Giunti a 12’04” però la partita viene momentaneamente sospesa: colpa di qualche “tifoso” che ha acceso gli animi in tribuna. Mentre giungevano sul posto le forze dell’ordine, la situazione è rientrata e il match è ripreso con i veri Tifosi che sono ritornati a cantare come prima. Giunti agli ultimi sette minuti mister Carobbi opta per schierare Signorini come power-play, attivo a fasi alterne. Ma a dire il vero è durante un assalto con i quattro di movimento che il Bologna riesce a esser incisivo; palla verso il corner di destra da capitan Cavina che la mette a rimorchio per Jander: a 1’55” dalla fine è 4-3. Il Bologna allora continua a insistere, sfiora un gol fotocopia nuovamente sull’asse Cavina-Jander, ma l’Olympia resiste e si porta a casa il trofeo della promozione.


BOLOGNA-OLYMPIA ROVERETO 3-4 (pt 2-2)

BOLOGNA: Paciaroni, Signorini, Guandeline, De Vecchis, Pritoni, Jander, Redivo, Hassane, Ansaloni, Cavina, Radesco, Anselmo. All. Carobbi

OLYMPIA ROVERETO: Thyago, Moufakir, Frisenna, Rafinha, Maddalosso, Bernardelli, Bazzanella, Ceschini, Onzaca, Cristel, Simonceli, Secchi. All. Saiani

ARBITRI: Vincenzo Buzzacchino (Taranto), Roberto Galasso (Aprilia) CRONO: Letizia Fabiola Macca (Imola)

MARCATORI: pt 6'16" Ansaloni (B), 11'11" Bazzanella (OR), 12'14" Maddalosso (OR), 16'24" Pritoni (B); st 6'58" Thyago (OR), 10'47" Moufakir (OR), 18'05" Jander (B)

NOTE: ammonito Simoncelli (OR), Guandeline (B), Thyago (OR), Signorini (B), Frisenna (OR), Jander (B)


Lorenzo Miotto





Foto: Divisione Calcio a 5