La tripletta di Cilione non basta alla Cormar: Ique e Senna evitano la sconfitta al Canosa (4-4)

Un altro pomeriggio accompagnato dalla delusione per un risultato che non rende giustizia all’operato della Cormar, frenata nel finale dal Canosa. E così, come accaduto contro il Benevento, dai possibili sei punti complessivi, i bianconeri di Praticò si ritrovano ad aver racimolato soltanto un punto. Da segnalare, al di là dei meriti del Canosa che ricopre meritatamente la terza piazza in classifica, due clamorosi abbagli arbitrali in occasione del terzo e del quarto gol dei pugliesi; ma non saranno i soli errori dei fischietti durante il match e, purtroppo, dobbiamo constatare, che tali errori ed episodi negativi alla Cormar, tornano a ripetersi con troppa frequenza specie nelle ultime uscite stagionali.

Passando a commentare quanto è accaduto in campo, non è bastato un Cilione in formato maxi (tripletta da urlo) che non ha fatto assolutamente rimpiangere l’assente (per squalifica) Maluko. Non è bastato il dinamismo di Dentini (gol e assist), non sono bastate le parate di Calabrese (che sostituiva capitan Martino, a cui va il nostro pensiero ed un grande abbraccio).

PRIMO TEMPO – Avvio accademico, Dentini e Battistoni impegnano Lupinella e Calabrese, poi Djelveh sul tiro del rientrante Arcidiacone (questa è una gran bella notizia!) non beffa con una deviazione Lupinella. Dall’altra parte del campo Subrizio chiama all’intervento Calabrese. Cormar che accelera le operazioni, Cilione trova la risposta in angolo di Lupinella, Vinicius, dalla battuta susseguente, spara incredibilmente alto. È il preludio al gol: palla dentro di Arcidiacone proprio per Cilione che si gira benissimo e spedisce la sfera in buca d’angolo. Vantaggio meritato per la Cormar che rischia però, nella risposta di Senna che timbra il palo. Nella parte finale della prima frazione i reggini hanno per tre volte l’occasione per andare in rete. Cilione manda sul fondo strozzando troppo il mancino, Caio impegna severamente Lupinella sugli sviluppi di un calcio di punizione e poi sul tiro di Dentini, Vinicius ancora a porta spalancata non riesce a correggere in rete, spedendo alto.

SECONDO TEMPO – Cormar colpita a freddo in avvio di ripresa, con Senna che capitalizza la bella azione dei suoi dopo appena 16’’. Ma i padroni di casa reagiscono prontamente e Dentini (con una leggera deviazione di Ique) beffa Lupinella per il 2-1. Si alzano i ritmi al PalAttinà: Senna capitalizza l’occasione del 2-2 (doppietta per lui). Riavvolgendo di poco il nastro, inspiegabile l’ammonizione nei confronti di Calabrese, in un episodio che ha “distratto” il roster reggino. Quest’ultimo però non si perde d’animo: Caio e Dentini vanno vicini al gol, ma Lupinella regge l’urto. Si va allora dall’altra parte, con Ique che calcia dal centro sinistra spedendo nettamente sul fondo, ma non per gli arbitri che assegnano un calcio d’angolo inesistente sugli sviluppi del quale proprio l’ex non lascia scampo a Calabrese. A 4’47’’ nel secondo tempo il Canosa completa la rimonta e si porta per la prima volta in vantaggio.

Ancora Calabrese e Senna protagonisti. Cormar che accusa il colpo, ma il suo portiere vola sul mancino del brasiliano lasciando la situazione invariata. Reggini che si svegliano dal torpore, in una gara che procede anche sui nervi; geniale, su schema d’angolo, la palla sul secondo palo di Dentini che trova Cilione, ben appostato. Il capitano deve solo spingerla in rete; doppietta per lui e parità ristabilita. Si continua a giocare tra tanti episodi dubbi, da una parte e dall’altra, con i due fischietti assolutamente in confusione, e si arriva a 3’35’’ dalla fine, quando Lupinella chiude su Caio e poi fa un autentico miracolo su Cilione. Il vicecapitano dei reggini, però, viene premiato dal karma e, qualche istante dopo, capisce l’indecisione di Battistoni, ruba palla e insacca riportando in vantaggio la Cormar. Per Cilione (che fin qui in maglia Cormar aveva realizzato soltanto due gol) è la prima tripletta in carriera in Serie A2.

Canosa che rientra in campo, giustamente, con il quinto di movimento. Calabrese salva per due volte su Senna e pugliesi tutti riversati in attacco, ma a poco meno di tre minuti dalla sirena, altro episodio che penalizza oltremodo il quintetto di casa. Lupinella serve Senna, marcato alle spalle da Vinicius, con palla che termina fuori, ma incredibilmente e tra lo stupore generale, l’arbitro assegna la laterale agli ospiti che, dopo la battuta, arriveranno al gol con Ique abile a metterla sotto l’incrocio. Cormar che avrebbe anche la palla del 5-4: Dentini va via in slalom, Lupinella con l’ennesimo miracolo salva la sua porta e stavolta anche il risultato che non cambierà più.

Un pareggio, mille rimpianti, Cormar a -9 dalla zona play-off e che sabato prossimo sarà nuovamente di scena tra le mura amiche, contro il Regalbuto.

CORMAR REGGIO CALABRIA-CANOSA 4-4 (pt 1-0)
CORMAR RC: Calabrese, Iero, Adornato, Cilione, Caio, Dentini, Torino, Nucera, Vinicius, F. Labate, A. Labate, Arcidiacone. All. Praticò.
CANOSA: Lupinella, Senna, Subrizio, Ique, Sorrenti, Battistoni, Djelveh, Cataldo, Verderosa, Di Nicoli, Saulle, Diviccaro. All. Lodispoto.
ARBITRI: Schillaci di Enna e Pagano di Catania. Crono: Tino di Lamezia Terme.
MARCATORI: pt 12’08’’ Cilione (CO); st 0’16’’ Senna (CA), 1’50’’ Dentini (CO), 3’36’’ Senna (CA), 4’47’’ Ique (CA), 9’03’’ Cilione (CO), 16’35’’ Cilione (CO), 18’26’’ Ique (CA).
NOTE: ammoniti Calabrese (CO), Dentini (CO), Arcidiacone (CO), Subrizio (CA), Battistoni (CA).

Uff. Stampa